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In 50 in campo per ricordare Gigi

Giovedì 7 ottobre, alle 20.30, a Roselle, una partita evento in memoria di Luigi Ambrosio che oggi avrebbe compiuto 41 anni. L’incasso sarà devoluto alla figlia Sofia
Luigi Ambrosio

GROSSETO. Ci saranno Stefano Ferri, Luigi di Meglio, Gigi Consonni, Matteo Cosimi, Samuele Bogi, Andrea Ciolli e molti altri calciatori del Grosseto di oggi e di ieri, insieme a tanti, ma tanti amici, tutti in campo nella partita dedicata a Luigi Ambrosio, scomparso il 16 settembre e che proprio oggi, 6 ottobre, avrebbe compiuto 41 anni.

Una serata evento, giovedì 7 ottobre, alle 20.30 a Roselle, agli impianti sportivi della squadra del Grosseto, messi a disposizione dal vicepresidente Simone Ceri, con ingresso a offerta e l’incasso interamente devoluto alla piccola Sofia, per la quale è in corso anche una raccolta fondi virtuale sul sito Splitted. In 20 giorni Sofia in serie A“, come gli amici hanno chiamato la raccolta parafrasando il titolo del libro “Mai stato in serie A”, scritto da Luigi nel 2016, ha raccolto poco meno di 13mila euro.

L’abbraccio della città e di tutte le persone che hanno conosciuto e amato Gigi, torna dunque a farsi sentire nella serata organizzata dall’amico di sempre Roby Udorovic, dal cugino Federico Ambrosio e da Nicola Giallini, calciatore e anche lui legato a Gigi da una grande amicizia. In poche settimane hanno messo insieme due squadre di 25 persone: da una parte calciatori ed ex calciatori che hanno condiviso con Gigi l’avventura del pallone, dall’altra alcuni familiari, tra cui Federico, e gli amici che gli sono sempre stati accanto. Si sono fatte avanti così tante persone, che ci sarebbero volute più serate per farle giocare tutte.

Luigi Ambrosio con la maglia del Grosseto
Luigi Ambrosio con la maglia del Grosseto

Del resto, si sa, Gigi era amatissimo. Basti pensare alla folla oceanica che ha partecipato al funerale, sabato 18 settembre, e a tutti quelli che hanno fatto una visita all’obitorio, alle manifestazioni di affetto e di vicinanza alla famiglia che si sono susseguite nei giorni successivi alla sua scomparsa: dalla sua foto sulla fascia del capitano del Grosseto, Andrea Ciolli, poi donata alla famiglia, al murales di via Sauro a Grosseto, che lo ricorda insieme al compianto Alfredo Baccetti, scomparso per un malore, a 32 anni, lo scorso giugno, fino alla petizione per intitolargli una via, lanciata da un gruppo di amici su Change.org attraverso Maremma Oggi e che ha già superato le 1.200 firme.

«L’idea di organizzare questa partita – racconta Roby Udorovic – è nata il giorno del funerale e ha preso forma nei giorni successivi. Ne abbiamo parlato con Nicola Giallini e con la famiglia , poi abbiamo messo insieme tutte queste persone. E come titolo abbiamo scelto “Mai stato in serie A, Gigi sarai sempre qua”, come era scritto nella fascia di Ciolli. Questo è il nostro saluto a un amico che se ne è andato troppo presto, ma che rimarrà per sempre dentro di noi».

Il grazie della sorella Michela a nome della famiglia

Intanto, l’amatissima sorella Michela, a nome della sua famiglia, dalle pagine di Maremma Oggi ha voluto ringraziare tutte le persone che si sono strette intorno a loro dopo la morte di Gigi e che continuano a farlo con tante dimostrazioni di affetto:

«A nome della mia famiglia ringrazio tutti per la partecipazione e la manifestazione di amore che avete dimostrato verso Gigi e, di riflesso, verso di noi. Niente e nessuno potrà mai colmare la voragine che ha lasciato nelle nostre vite, ma il vostro calore ci ha permesso di versare anche lacrime di gioia, perché avete confermato quello che è sempre stato un pensiero condiviso. Cioè che la sua predisposizione a darsi e a coltivare rapporti con chiunque, a prescindere dall’età, dal sesso, dal credo (religioso, politico, calcistico) lo ha sempre contraddistinto come un’anima libera da barriere, anzi affascinata da ogni dettaglio di chiunque incrociasse il suo sguardo.

Spero che vi arrivi tutta la nostra gratitudine e so per certo che Gigi sarà orgoglioso della vostra reazione. Noi continueremo a tenere vivo il suo ricordo per noi e Sofia, che, sono convinta, sarà inondata di aneddoti e racconti sul suo magnifico babbo anche da persone che non conosce. Spesso, parlando di questa società strana, Gigi era solito dirmi: “vedi Misci, muore uno e tutti a scrivere qualcosa su Facebook ma il giorno dopo nessuno ne parla più”. Ecco, Gigi ti volevo solo dire: non in questo caso!»

 

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