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Casa- zoo degli orrori, è iniziata la bonifica

All’arrivo degli operai non c’erano animali nell’appartamento di via Polonia dove sono state trovate anche specie rare
Polizia municipale e carabinieri davanti al palazzo in via Polonia
I carabinieri davanti all’appartamento di via Polonia

GROSSETO. Operai al lavoro nell’appartamento di via Polonia: è cominciata questa mattina, sabato 30 ottobre, la bonifica dell’appartamento dove sono stati trovati animali esotici e la carcassa di un cane lo scorso 10 settembre, quando i carabinieri forestali sono entrati nell’abitazione.

Il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, aveva firmato due giorni fa un’ordinanza con la quale imponeva ai proprietari di ripulire l’appartamento, così come aveva imposto anche l’Asl  e venerdì 29 settembre, la proprietaria ha finalmente consegnato le chiavi al Comune, per permettere alla ditta che si sta occupando della bonifica, di entrare nell’abitazione e cominciare a portare via tutta la sporcizia accumulata. Sporcizia che ha creato non pochi problemi nei confronti degli abitanti del palazzo.

Il terrazzo dell'appartamento
Il terrazzo dell’appartamento

Questa mattina, insieme agli operai, si sono presentati in via Polonia anche l’assessora all’Ambiente del Comune di Grosseto, Simona Petrucci e il suo collega alla Polizia municipale Riccardo Megale, insieme ai carabinieri forestali. Nell’abitazione non sono stati trovati animali, probabilmente già portati via dalle proprietarie, che sono state indagate dal sostituto procuratore Giampaolo Melchionna. 

Domenica scorsa, davanti al palazzo di via Polonia è arrivato anche l’animalista Enrico Rizzi che ha poi creato un evento, chiamando i grossetani a partecipare al sit in indetto per questo pomeriggio alle 17.

Intanto, davanti alla casa zoo degli orrori, qualche giorno fa è spuntata una scritta orribile: «Assassine», ha scritto qualcuno sul muro accanto alla porta d’ingresso dell’appartamento. Un gesto che ha fatto scatto l’allarme e che ha sollevato l’indignazione anche degli stessi condomini.

La scritta comparsa sul muro
La scritta comparsa sul muro

«Io posso capire lo sdegno, la rabbia, il disgusto e tutte le altre emozioni negative che possiamo provare in questa situazione – ha scritto una ragazza sul gruppo di Facebook Cara Grosseto vorrei dire qualcosa, dove sono state postate le foto delle scritte – le comprendo e le provo anch’io, sta di fatto che questa si chiama maleducazione, in primis perché state imbrattando un condominio dove risiedono molte altre persone, soprattutto bambini e non mi sembra giusto fargli conoscere un mondo così, in secundis perché scrivere queste cose non risolverà nulla e non vi renderà certo migliori. Da quando è uscita questa storia leggo diversi commenti con minacce e quant’altro, quindi mi sorge spontaneo un quesito…pensate veramente che far vincere la rabbia e la voglia di vendetta sia giusto e opportuno? In fin dei conti se violentiamo un violentatore non siamo poi tanto meglio anzi, azzarderei dire che ci abbasseremmo addirittura oltre il suo disgustoso livello».

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