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In arrivo al Misericordia il nuovo direttore della Ginecologia

Pubblicata la graduatoria della selezione. Filippo Francalanci di Arezzo il medico con il punteggio più alto
Nel riquadro Filippo Francalanci
L’ospedale di Grosseto e, nel riquadro, Filippo Francalanci

GROSSETO. C’è un vincitore del concorso per la direzione di Ostetricia e Ginecologia all’ospedale di Grosseto. È Filippo Francalanci, 47 anni, di San Giovanni Valdarno, dal 2013 dipendente della alla Asl Sudest per la zona di Arezzo. Il 23 novembre, infatti, l’Estar, l’ente di supporto tecnico amministrativo del sistema sanitario toscano, ha concluso le procedure della selezione indetta a settembre 2020, subito dopo il ritorno a Roma, di Fabrizio Signore, che aveva diretto il reparto grossetano dal 2016.

Se no intervengono altri fattori ostativi, il direttore generale della Asl, Antonio D’Urso, già nei prossimi giorni potrebbe assegnare l’incarico a Francalanci, che risulta il primo classificato con 72,88 punti, sui tre candidati che si sono presentati alla selezione, secondo la relazione della commissione di valutazione, pubblicata sul sito di Estar il 29 novembre. Al secondo e al terzo posto, Stefano Tamburro, che ha diretto il reparto del Misericordia in qualità di “facente funzione” dal 2020, e Antonio Kenanidis, anche lui apprezzato ginecologo nella squadra di Ostetricia e Ginecologia a Grosseto.

La nomina del direttore di questo reparto nevralgico è tra le più attese e va a completare lo scacchiere delle strutture ospedaliere, dopo la nomina di Nicola Decarli, alla direzione dell’Anatomia patologica, e di Michele Pellegrino per la Dermatologia.

La nomina nelle mani di D’Urso

Per l’incarico a Francalanci, dunque, manca solo l’atto conclusivo del direttore generale, che come prevede la legge, sceglie il professionista che ritiene più idoneo tra i primi tre della graduatoria, ma non necessariamente il primo, anche se di solito viene incaricato chi riporta il punteggio più alto. I direttori generali, tuttavia, possono optare anche per il secondo o il terzo, se la loro scelta è sostenuta da documentate motivazioni.

A breve non sarà più così, poiché la nuova legge annuale sul mercato e la concorrenza contiene una norma secondo la quale il dg dovrà obbligatoriamente nominare come direttore di struttura complessa il candidato con il punteggio più alto.

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