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Fatture inesistenti, a processo anche un commercialista

Al centro dell’inchiesta le tasse evase da un’azienda follonichese: il responsabile commerciale patteggia un anno
Il tribunale di Grosseto
Il tribunale di Grosseto

FOLLONICA. Ancora guai per il commercialista follonichese Evans Capuano: dopo la condanna a 10 anni per bancarotta  e il rinvio a giudizio per aver approfittato del venditore  del ristorante La Lanterna sull’isola d’Elba, il professionista, 61 anni, sarà di nuovo processato questa volta per reati in materia tributaria. Parte offesa nel procedimento che è stato definito all’udienza preliminare davanti al giudice Marco Mezzaluna è l’Agenzia delle entrate.

A giudizio, di fronte al giudice Marco Bilisari, oltre a Capuano, difeso dall’avvocato Guiscardo Italo Nicola Allescia, vanno Angelo Falcone, 34 anni, difeso dall’avvocato Luigi Marinelli e David Bargagna, follonichese di 57 anni, difeso dall’avvocato Davide Lera. Massimo Cillerai, invece, 55 anni di Massa Marittima difeso dall’avvocato Antonio Voce, ha deciso di patteggiare: la pena applicata nei suoi confronti, con l’accordo della sostituta procuratrice Anna Pensabene, è di un anno con pena sospesa.

Evasione fiscale, questa l’accusa mossa al commercialista, amministratore della E.D.I Elettrodistribuzione, della quale era amministratore unico Falcone, mentre Cillerai si occupava di procacciare clienti: i tre sono ritenuti di aver emesso fatture nei confronti di Cillerai, appunto, per operazioni inesistenti per un totale imponibile, nel 2016, di oltre 500mila euro e Iva di oltre 100mila, così come nel 2017. Nello stesso 2016 poi, venivano anche indicate nelle scritture contabili e poi nella dichiarazione dei redditi passivi per 1.500 euro con iva evasa pari a 330 euro. Cifre queste che hanno messo nei guai David Bargagna, legale rappresentante della M.L.I.

 

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