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Ucciso a caccia, analisi balistiche affidate al Ris

I carabinieri del reparto investigazioni scientifiche analizzeranno le armi dei compagni di battuta di Marco Tommasi
La Procura e Marco Tommasi

GROSSETO. Saranno il luogotenente Vincenzo De Falco e il maresciallo Giovanni Benedetti, entrambi in servizio al Ris, il Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri di Roma ad analizzare le armi e le munizioni che sono state sequestrate dopo la battuta di caccia al cinghiale che è costata la vita a Marco Tommasi, consulente di credito di 61anni, ucciso da una scheggia impazzita il 23 novembre scorso nelle campagne di Cinigiano. 

La perizia degli esperti

Saranno loro a ricostruire il terribile incidente, avvenuto durante una battuta di contenimento dei cinghiali in una giornata di silenzio venatorio. L’autopsia, effettuata lunedì 29 novembre all’obitorio dell’ospedale, ha già dato i primi risultati: la scheggia si sarebbe staccata da una palla sparata da uno dei fucili impugnati colpendo l’uomo dietro all’orecchio sinistro.

Il sostituto procuratore Salvatore Ferraro darà l’incarico ai due consulenti il 3 dicembre, dopodiché potranno cominciare le analisi su tutte le armi che sono state sequestrate dai carabinieri dopo la tragedia, per la quale risultano indagati 7 uomini, compagni di caccia di Tommasi che nel momento dello sparo erano più vicini alla vittima. Il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo: assistiti dagli avvocati Francesca CarnicelliFrancesco e Luciano Giorgi, Serena Catocci, Angela Casini Claudio Cardoso anche loro potranno nominare un proprio consulente per partecipare alle operazioni peritali.

I familiari dell’uomo, la moglie Catia Vanelli, i figli Giulio e Giacomo e il fratello Alessandro sono invece assistiti dagli avvocati Giovanna Canessa e Leonida Calvisi. È dolore che si aggiunge a dolore, quello della famiglia del consulente di credito, che lavorava nell’agenzia Compass del figlio Giulio. La salma di Tommasi è ancora a disposizione della Procura e ancora non è arrivato il nulla osta. I funerali non sono ancora stati fissati.

 

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