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Tenta di entrare in tribunale con un totem: arrestato

È accusato di resistenza a pubblico ufficiale: dopo il tampone, è stato portato in carcere a Grosseto
I carabinieri mentre portano via il totem
I carabinieri mentre portano via il totem

GROSSETO. È stato arrestato dai carabinieri l’uomo che oggi, martedì 28 settembre, intorno a mezzogiorno, ha cercato di entrare con un totem in tribunale. L’uomo è accusato di resistenza a pubblico ufficiale: lo stesso reato per il quale questa mattina si sarebbe dovuto presentare in aula di fronte al giudice Marco Bilisari. 

Originario dell’Urugay e assistito dall’avvocata Sara Montauti, il quarantacinquenne è ora in carcere in via Saffi, dopo essere stato all’ospedale Misericordia e dopo essere stato sottoposto al tampone.

La bici dell'uomo
La bici dell’uomo

Intorno a mezzogiorno si è presentato in bicicletta davanti all’ingresso del palazzo di giustizia, in piazza Albegna e lì ha scaricato un totem con scritte incomprensibili. Le prime due parole che si leggevano erano “Totò Riina”. Poi “Nassirya”, “Stato”. Nemmeno la sua avvocata era al corrente della manifestazione di protesta che il quarantacinquenne ha voluto inscenare davanti alla porta del tribunale.

I carabinieri, dopo averlo identificato senza problemi, hanno cercato di portarlo via. Ma a quel punto l’uomo ha opposto resistenza: per questo è finito nel carcere di via Saffi.

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