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Si uccide a 37 anni, sequestrate le cartelle cliniche

Il sostituto procuratore Salvatore Ferraro ha disposto l’autopsia sulla salma della 37enne che si è lasciata cadere dal quarto piano di un palazzo
Ambulanza e polizia municipale
Ambulanza e polizia municipale sotto al palazzo

GROSSETO. Era stata portata all’ospedale nel pomeriggio, dopo che il personale del 118 e gli agenti della polizia municipale erano intervenuti nella sua abitazione. Gli uomini della municipale erano stati chiamati perché la trentasettenne, morta dopo essersi lasciata cadere nel vuoto dal quarto piano del palazzo dove viveva, sembrava che dovesse essere sottoposta a un trattamento sanitario obbligatorio.

Tso che però non è stato firmato: la donna è stata caricata sull’ambulanza e portata all’ospedale, dov’è stata visitata, trattenuta qualche ora e poi rimandata a casa.

Indagini in corso

Poco prima delle 19 di mercoledì era scattato l’allarme ed era arrivato il 118 e la polizia municipale davanti al palazzo. Alle 2,50 del mattino successivo, la trentasettenne, mamma di un bambino di 12 anni, è stata trovata morta sull’asfalto dopo essersi lasciata cadere nel vuoto da un’altezza di quasi 13 metri.

Sul posto, insieme all’ambulanza della Croce rossa sono arrivati anche i carabinieri e il pm di turno, Salvatore Ferraro, ha però disposto il sequestro delle cartelle cliniche della trentasettenne per valutare se siano state seguite correttamente o meno tutte le procedure. Il magistrato poi, ha disposto anche l’autopsia sulla salma della donna che ora si trova all’obitorio.

 

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