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Pasqualini: «La sanità grossetana a rischio collasso»

La presidente dell’Ordine dei medici: «Nella gestione del Covid tutti i nostri appelli alla Asl sono rimasti inascoltati»
Paola Pasqualini, presidente dell'Ordine dei medici
La dottoressa Paola Pasqualini

GROSSETO. «La sanità grossetana è ormai nel caos e invece di prevenire la pandemia, la si insegue, mentre tutti i nostri appelli alla direzione aziendale sono rimasti inascoltati». È un fiume in piena Paola Pasqualini, presidente dell’Ordine dei medici di Grosseto, medico ospedaliero essa stessa e che ben conosce la sanità locale.

Dopo oltre due mesi dalla sua ultima “chiamata” alla Asl, con richieste rimaste nel cassetto della direzione aziendale, ha preso carta e penna ed è tornata a scrivere, lanciando l’allarme sulla situazione della sanità maremmana nella lotta al Covid.

«Come presidente dell’ Ordine dei medici e odontoiatri di Grosseto – scrive – già il 20 novembre avevo espresso allarme e preoccupazione per l’impennata dei casi Covid, appellandomi alla direzione aziendale affinché procedesse con rapidità all’assunzione di operatori sanitari e a strategie di governo dell’emergenza nell’area grossetana».

«L’idea era non di inseguire il Covid, ma di prevenirlo. Evidentemente l’appello non è stato raccolto e a distanza di poco meno di due mesi, ci troviamo nel bel mezzo della quarta ondata pandemica con ospedali e territorio al collasso», aggiunge Pasqualini mettendo in evidenza gli aspetti più critici della sanità locale.

Le criticità che misurano la situazione della sanità locale

Sono 5 i punti critici, dai quali emergono le difficoltà nella gestione della pandemia e in generale nel sistema sanitario pubblico locale «Dunque – elenca Pasqualini –

  • scarso personale sanitario con difficoltà nella gestione assistenziale
  • necessità di ridurre l’attività ospedaliera a detrimento di altre prestazioni non urgenti e non Covid-correlate.  A questo proposito ricordo che le persone si ammalano anche di altre patologie e necessitano anch’esse di cure e attenzione
  • difficoltà nel contact tracing per scarso personale
  • medici di medicina generale oberati da vaccinazioni e da telefonate dei cittadini che non sanno a chi rivolgersi, in assenza di una risposta territoriale efficace
  • assenza di cure intermedie Covid, ovvero strutture che permetterebbero di “alleggerire” l’ospedale dai casi meno gravi e in via di risoluzione».

Per la presidente dell’Ordine, ora gli strumenti normativi ci sono manca solo la volontà di usarli. «L’articolo 92 della legge di bilancio e il Decreto legge Gelli, a livello regionale hanno dato il via alle assunzioni. È il momento di agire con rapidità ed efficacia.

Pertanto si rende necessario procedere immediatamente all’ingresso di personale, prima che il sistema sanitario grossetano venga travolto, anche se ormai siamo nel caos. Spero che le stime di bilancio non prevalgano a scapito della salute dei nostri cittadini», conclude Paola Pasqualini.

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