Skip to content

Fabrizio Rossi: «Due anni per cambiare il centro storico»

Il vicesindaco e il cuore di Grosseto: saranno rifatte piazza della Palma e la zona di via Saffi. Nuove regole per gli arredi. Cambia via de’ Barberi
Il vicesindaco e assessore al centro storico Fabrizio Rossi e piazza Dante
Il vicesindaco e assessore al centro storico Fabrizio Rossi e piazza Dante

GROSSETO. L’assessorato al centro storico dovrà essere una cabina di regia per un rilancio del cuore di Grosseto. Lo dice a chiare lettere Fabrizio Rossi, vicesindaco e neoassessore proprio al centro storico. Qualche giorno fa MaremmaOggi ha lanciato sette punti da cui partire, aprendo un dibattito che è stato anche molto vivace (qui tutti i commenti). Ma i sette punti sono solo un inizio, un punto da cui partire.

«Il mio assessorato – ci dice Rossi – sarà una cabina di regia. Perché il centro storico non ha bisogno di un intervento o di un tema da affrontare, ma è una realtà complessa che va gestita tutta insieme. Si va dalle iniziative, all’arredo e al decoro urbano, alla viabilità, alla sicurezza, alla riqualificazione edilizia, al Pinqua (Programma nazionale della qualità dell’abitare, ndr). Quindi dovrò essere un coordinatore, tenendo rapporti con il centro commerciale naturale e con tutti coloro che operano e vivono all’interno delle Mura».

Quindi anche la sicurezza e il decoro. Temi caldi in questi giorni

«Proprio stamani ho parlato con il nuovo questore. Gli ho chiesto di intensificare i controlli in centro, compresa la zona di piazza San Francesco dove, in certe sere, si va un po’ troppo oltre. Ci sono stati atti vandalici, si beve troppo. Alcune regole vanno ripristinate».

Comunque il centro va reso attrattivo.

«Il centro non è solo commercio e ristorazione, che pure sono trainanti. Il centro è anche uffici pubblici. Che attirano persone. Il Comune deve restare, magari riportando qui qualche ufficio. Poi pensiamo a interventi, anche piccoli, che diano omogeneità e bel colpo d’occhio. Un esempio? Abbiamo messo la targa di corso Carducci, che non c’era, rifaremo  i numeri civici, tutti uguali. Stiamo valutando, con la Soprintendenza, se mettere le insegne dei negozi a bandiera, tutte con lo stesso stile. Lo stesso vale per i colori delle case, i bandoni dei negozi, i tavolini, le sedie, gli ombrelloni. Magari troveremo dei finanziamenti, ma servono arredi di qualità. Fra poco metteremo le panchine in piazza Socci».

E i portici di piazza Dante?

«Sono in parte privati. Solo il piano di calpestio è pubblico. Ma andrà trovato un accordo con i proprietari. A partire, magari, dall’illuminazione. Stiamo iniziando a migliorarla in varie zone del centro».

Le Mura sono parte del centro storico.

«Senza dubbio. E ne stiamo parlando con l’assessore Luca Agresti che ha la delega specifica. Anche lì si deve parlare in un’ottica di insieme, per renderle il più possibile fruibili. Già un locale c’è, la sala Eden fra poco riapre, lo stesso il Cassero. A Lucca le Mura hanno respiro sul lato esterno, ma anche l’accesso dal centro è assai più agevole. Credo che con il Pnrr si possano trovare i soldi necessari per investire anche sulle Mura, perché il nostro centro è la principale attrazione anche per il turismo. Certo poi dobbiamo migliorare nel dare servizi ai turisti. Qui tutti si arrabbiano per i centri commerciali, che però chiudono alle 2030 o alle 21. Eppure dopo cena, in estate, i negozi del centro aprono solo una sera a settimana».

Il caso Marraccini?

«Ho parlato con l’amministratore del condominio, hanno programmato interventi importanti di messa in sicurezza. Il resto va valutato bene, perché comprarlo si potrebbe anche fare, ma poi serviranno molti molti soldi per ristrutturarlo. Va deciso cosa farci, come usarlo, a cosa destinarlo. Si parla di milioni di euro. È come il palazzetto dello sport, tutti dicono che sia utile,  e lo penso anche io. Lo metterò nel piano operativo, ma poi serviranno 5-6 milioni di euro per realizzarlo. Sono cifre che per il nostro Comune sono impensabili. Cinque milioni di euro non si spendono di lavori pubblici in un anno».

Piazza della Palma, pedonalizzata a metà, è un’eterna incompiuta.

«Ma ora con il Pinqua si rifà tutta la zona. E anche in tempi abbastanza brevi. CI saranno una nuova pavimentazione e nuovi arredi, tutta l’area avrà un volto diverso. Abbattiamo e ricostruiamo il vecchio palazzo dell’anagrafe, recuperiamo il palazzo del carcere, che si sposta sulla Senese. Abbiamo 15 milioni più tutto l’indotto che ne deriva, perché anche se lo scopo è recuperare beni pubblici, in parte ci sarà collaborazione con i privati. Quindi i lavori sono previsti in piazza della Palma, in via Saffi, al Cassero, alla Cavallerizza, al Maiano. E poi anche la “green way” di via de’ Barberi che servirà a portare la ciclabile di via Mascagni dentro al centro storico. La stessa via de’ Barberi sarà allungata in fondo, per collegarsi con la strada che va a Grosseto Sud, per evitare gli ingorghi dovuti alle scuole. E, occhio, tutti i tempi sono scadenzati, per avere i soldi non sono ammessi ritardi. In due anni già si vedranno molti lavori».

 

 

Condividi su

Share on whatsapp
Share on facebook
Share on telegram
Share on email
Share on linkedin
Share on twitter

Articoli correlati