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La Asl Sudest assume 150 infermieri

In arrivo anche 13 tecnici di laboratorio e 22 tecnici della prevenzione. Sono 185 persone in totale, un terzo delle quali destinato a Grosseto
Infermieri al lavoro

GROSSETO. Tanto tuonò che piovve alla fine l’atteso “rinforzo” di personale, soprattutto infermieristico, a supporto della sanità locale è arrivato. Il direttore generale della Asl Sudest, Antonio D’Urso, ha firmato ieri, 12 gennaio, la delibera (la numero 55) per l‘assunzione di 185 persone, tra cui 150 infermieri a tempo indeterminato, un terzo delle quali sarà destinato all’area grossetana.

Oltre al personale infermieristico, sono in arrivo anche 13 tecnici sanitari di laboratorio biomedico (per lo più a supporto delle attività di diagnosi e lotta al Covid) e 22 tecnici della prevenzione sui luoghi di lavoro. In questo caso, tuttavia, il contratto è a tempo determinato per 6 mesi. Tutte le assunzioni sono tratte dalle graduatorie Estar (l’ente tecnico-amministrativo di supporto al sistema sanitario regionale), ad esclusione di due infermieri già dipendenti di altre aziende, per i quali, come prevede la legge, sono state accolte le istanze di assegnazione temporanea alla Asl Sudest per tre anni.

Una boccata d’ossigeno, dunque, per la sanità locale stremata da due anni di pandemia, con molti servizi messi fortemente sotto pressione. I 150 infermieri saranno assegnati «alle strutture assistenziali, ospedaliere e territoriali, per far fronte alle nuove necessità determinate dall’emergenza sanitaria in atto.

Pertanto, in via prioritaria, ad attività di vaccinazione anticovid, drive-trought per tamponi antigenici e molecolari, Usca per la presa in carico territoriale dei casi positivi, reparti di degenza Covid e attività di somministrazione terapia antivirale», spiega D’Urso.

La richiesta di personale infermieristico da mesi sul tavolo della Asl

L’assunzione di infermieri era la notizia più attesa, data la necessità di far fronte all’aumento di ricoveri in area Covid, attivando i posti letto necessari, ma anche per garantire la continuità dei servizi extra-coronavirus. Assunzione da tempo caldeggiata dagli ordini professionali, con l’intervento di Nicola Draoli, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche, dalle organizzazioni sindacali e dalla politica locale. Ultima in ordine di tempo si è alzata (per la seconda volta in pochi mesi) la voce di Paola Pasqualini, presidente dell’Ordine dei medici, che ha parlato di sanità locale a rischio collasso anche per la carenza di personale.

D’Urso: «Da marzo 2020, assunti 848 infermieri»

«Dall’inizio della pandemia, nel marzo 2020 – dichiara Antonio D’Ursola Asl Sudest ha potenziato il proprio organico con 848 nuovi infermieri. Con questo ultimo pacchetto raggiungeranno le 1.000 unità. Proseguiamo dunque nel percorso di rafforzamento dei nostri organici in tutte le zone e nelle posizioni più delicate e strategiche, attraverso un piano messo a punto con il Dipartimento delle professioni infermieristiche e ostetriche. Sono convinto che, come azienda, stiamo dando una risposta adeguata all’attuale situazione pandemica.

Lo sforzo organizzativo, economico e professionale messo in campo è in grado di rispondere alle esigenze anche del post-pandemia e questi professionisti, infatti, saranno i protagonisti della nuova fase della sanità», conclude d’Urso

 

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