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A Grosseto apre la nuova rsa Il Poggione, ecosostenibile e green

Eco-compatibilità e Risparmio energetico per la nuova Rsa, che ospita anche il nucleo per gli stati vegetativi e entro diurno per malati di Alzheimer
Il taglio del nastro alla Rsa Il Poggione
Il taglio del nastro alla Rsa Il Poggione

GROSSETO. Ecocompatibile e immersa nel verde, per garantire la massima accoglienza e serenità a tutti i suoi ospiti. Ecco la nuova struttura Il Poggione a Grosseto, realizzata sui terreni della storica tenuta della famiglia Lemarangi, dal Gruppo Kos, dei De Benedetti. A due anni dalla posa della prima pietra, oggi 17 settembre 2021, il taglio del nastro di una realtà che sarà al servizio del territorio in tre ambiti:

  • residenza sanitaria per anziani (Rsa)
  • presidio di assistenza per stati vegetativi
  • Centro diurno per pazienti Alzheimer

Il Poggione è una realtà di ultima generazione, concepita e costruita secondo i più recenti criteri di ecocompatibilità, qualità alberghiera e assistenza sanitaria, che ha già ottenuto la certificazione internazionale LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).

«Il Poggione – spiega Danilo Zuccherelli, direttore della rsa e direttore sanitario del nucleo stati vegetativi – a pieno regime avrà 120 posti letto, disposti su due piani, di cui 80 accreditati per la per rsa, destinati a persone anziane e fragili, otto posti letto per gli stati vegetativi dell’unità Suap – Speciali Unità di Accoglienza Permanente, e 30 pazienti Alzheimer a centro diurno, cui è annesso giardino Alzheimer».

«Ultimata nel giugno scorso, autorizzata dal Comune di Grosseto, accreditata dalla Regione Toscana e convenzionata con la Asl Toscana sudest – continua Zuccherelli – la residenza dispone anche di ambienti specifici rivolti a pazienti compromessi, quali la snoezelen room e la cabina treno, è dotata anche di una palestra che garantisce agli ospiti cicli di fisioterapia attiva e passiva, con programmi definiti e aggiornati periodicamente dall’equipe di professionisti sanitari».

A seconda dei servizi che verranno erogati, arriverà ad assumere tra i 60 e gli 80 dipendenti, una vera e propria boccata d’ossigeno occupazionale per la Maremma.

Infermiere e infermieri della Rsa Il Poggione
Infermiere e infermieri della Rsa Il Poggione

Oggi, 17 settembre, l’inaugurazione

La cerimonia di inaugurazione è stata quella delle grandi occasioni, con la presenza degli amministratori, l’assessore regionale Leonardo Marras, il sindaco di Grosseto, Anton Francesco Vivarelli Colonna, con gli assessori Luca Agresti, Fabrizio Rossi e Mirella Milli, il sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini, il direttore della zona distretto Area grossetana, Amiata grossetana e Colline Metallifere, Fabrizio Boldrini, le autorità militari, il delegato del vescovo, Don Desiderio che ha impartito la benedizione.

La proprietà era presente con Giuseppe Vailati, amministratore delegato del Gruppo Kos, Laura Benedetto, responsabile regionale del Gruppo Kos, Enrico Brizioli, amministratore delegato di Kos Care, la società che gestisce la struttura.

Un struttura moderna, eco-compatibile e green

La realizzazione della Residenza Anni azzurri “Il Poggione”, che si tova in via Genova, è stata seguita dallo studio degli architetti Davide e Gianluigi Nicchio di Mantova e da quello di Massimo Biagini di Grosseto. La struttura è di ultima generazione, rispettosa delle più avanzate tecnologie di ecosostenibilità ed ecocompatibilità, realizzata con criteri di basso impatto, con sistemi di risparmio energetico e dell’acqua.

Tra gli accorgimenti utilizzati, i giardini irrorati con acqua piovana raccolta, la climatizzazione a pavimento con aria rinnovata dall’esterno, le pareti isolanti e realizzate con materiali ecocompatibile. Una con una particolare attenzione è stata posta ai materiali da costruzione e alle coperture a verde sintetico nei punti non adibiti a locale, tanto da potersi fregiare della certificazione internazionale LEED.

Il verde e la natura, nella Residenza “Il Poggione”, dunque, la fanno da padrone, con un giardino con piante ed essenze mediterranee, grandi vetrate che si aprono sul verde, una hall in cui campeggia un giardino d’inverno a vetri. Standard molto elevati anche per l’accoglienza, cura dei colori, degli arredi, dell’organizzazione degli spazi.

«Abbiamo progettato questa struttura pensando per prima cosa agli ospiti e ai loro familiari – spiegano i progettisti Gianluigi e Davide Nicchio – puntando sul comfort alberghiero, poiché questo deve essere un luogo di accoglienza e benessere. Per questo colori, arredi, spazi, distribuzione della luce sono stati pensati per l’accoglienza e per farli sentire quanto più possibile a casa.

Abbiamo anche voluto valorizzare il contesto ambientale, inserendo la costruzione in maniera armonica con lo spazio esterno, che compenetra l’interno attraverso le ampie finestre e le vetrate che chiudono ciascuna delle quattro ali». La Residenza, infatti, è suddivisa in quattro ali che si intersecano nel punto dell’ingresso visitatori per un totale di 3.560 metri quadrati che, aggiungendo gli spazi attorno, aree verdi e strade di collegamento, arrivano a 6.250 metri quadrati.

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