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I “poliziotti del cielo” volano sull’Eurofighter

Pierangelo sull'Eurofighterr

GROSSETO. È friulano di Pordenone Pierangelo. Ha 41 anni e fin da bambino sognava due cose: la divisa e volare. Un sogno che poi è diventato realtà, solo grazie alla sua caparbietà e al suo impegno. Perché Pierangelo non è soltanto un pilota di caccia, ma da luglio è il comandante del IX° Gruppo del Quarto Stormo di Grosseto, il gruppo fiore all’occhiello dell’Aeronautica Militare.

L’élite del Meraviglioso

Dagli anni Settanta, il IX° gruppo caccia dell’Aeronautica è stato indicato con il termine “Meraviglioso”, coniato proprio quando tutti consideravano il reparto come gruppo d’élite dell’Aeronautica Militare. Pierangelo, dopo aver frequentato l’Accademia e la scuola di volo a Lecce, dopo aver imparato a pilotare i Tornado e dopo aver prestato servizio al VI° Stormo di Ghedi, i Diavoli rossi, è stato uno dei piloti della pattuglia acrobatica. «Sono stato un pony delle Frecce tricolori – dice – ma la soddisfazione più grande è stata quella di poter imparare a pilotare gli Eurofighter e cucirmi così sulla divisa il cavallino del Quarto stormo».

Pierangelo sulla scala dell'Eurofighter
Pierangelo sulla scala dell’Eurofighter

Nel Meraviglioso, Pierangelo comanda il IX° Gruppo, quello che decolla con gli Eurofighter ogni volta che c’è bisogno di un intervento dell’Aeronautica a difesa dello spazio aereo. «Siamo i poliziotti del cielo – spiega il tenente colonnello – E lo siamo da 104 anni ininterrottamente. Il compito del nostro gruppo è quello di controllare e difendere lo spazio aereo nazionale e bisogna essere pronti a farlo appena suona l’allarme».

È un lavoro difficile quello che svolgono i piloti del IX° Gruppo caccia. Spesso gli Eurofighter volano sulla città, di giorno e di notte. E qualcuno, anno dopo anno, si è anche lamentato per il rumore. «Il nostro addestramento è costante – spiega il comandante – dobbiamo essere pronti a volare con ogni condizione meteo e con ogni tipo di visibilità. E non soltanto per difendere la nostra nazione da eventuali attacchi, ma anche per dare supporto ai velivoli che si trovano in difficoltà».

Proprio come è successo lunedì 22 novembre, quando un aereo civile decollato da Doha e diretto a Parigi, aveva perso il contatto radio. Due caccia si sono alzati in volo dal Baccarini e hanno scortato l’aereo fino al confine.

Faccia faccia con le nuvole

Pierangelo è un uomo che fin da bambino ha camminato con la testa all’insù, guardando le nuvole. Ha studiato a lungo, ha fatto ore e ore di volo e addestramento per arrivare a comandare il IX° Gruppo, il Meraviglioso. «E l’ho sempre fatto con grandissima passione – dice – come tanti altri miei colleghi. Non sono mai tornato a terra triste, non mi stanco mai di alzarmi in volo, specie con l’Eurofighter, che è davvero la colonna portante del potere aereo dell’Aeronautica».

La sala equipaggiamenti
La sala equipaggiamenti

Sono diversi i piloti al comando di Pierangelo. Piloti che nelle scorse settimane sono stati impegnati ad esempio a garantire la sicurezza dello spazio aereo durante la riunione del G20 a Roma, che sono pronti ad alzarsi in volo quando un velivolo perde il contatto radar o quando è in difficoltà e ha bisogno di fare un atterraggio d’emergenza. O ancora, quando la minaccia per la nazione arriva dal cielo.

Pierangelo davanti alla palazzina del IX° gruppo
Pierangelo davanti alla palazzina del IX° gruppo

«Le cose dopo l’11 settembre sono cambiate – dice il comandante del IX° Gruppo – ogni missione viene affrontata con grandissima professionalità. Il nostro studio e la nostra formazione è continua, è per questo che spesso i grossetani ci sentono decollare e atterrare. Lo facciamo per garantire alla nazione la sicurezza in cielo».

Missioni, addestramenti, studio. Tanti sacrifici ma anche grandissime soddisfazioni, come anche quella di volare con la pattuglia acrobatica, le Frecce tricolori che disegnano in cielo la nostra bandiera. «È bello vedere una volta a terra l’espressione di stupore dipinta sui volti di chi assiste allo spettacolo delle Frecce – dice – Ed è anche una grande formazione per i piloti: la pattuglia acrobatica infatti insegna a gestire al meglio il combattimento ravvicinato».

Appassionato di tutte le attività che possono essere fatte all’aria aperto, innamorato del volo acrobatico: Pierangelo, come la collega motorista Carolina la divisa l’ha indossata per un solo motivo: la grande passione che lo ha portato a sfidare la legge di gravità e a volare sopra le nuvole.

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