Skip to content

Il cuore degli Eurofighter nelle mani di Carolina

Motorista-manutentore del 904° Gruppo Efficienza Aeromobili del 4° Stormo ed ex campionessa di pallamano, è una delle donne “meccaniche” dell’Aeronautica
Carolina nell'hangar davanti all'Eurofighter
Carolina mentre controlla l’olio di un Eurofighter

GROSSETO. Il primo luogotenente capo dei motoristi Domenico è in Aeronautica da quasi trent’anni. Dalle sue mani e dalla sua bravura dipende la sicurezza degli Eurofighter che si alzano in volo dalla base di Grosseto. Sono 24, gli specialisti che si prendono cura dei motori degli aerei militari che hanno il compito di garantire la sicurezza dello spazio aereo nazionale e Nato. E tra loro c’è Carolina, 33 anni grossetana, la “meccanica” – per dirla con parole civili e non militari – del 4° Stormo.

Carolina ne posto di pilotaggio dell'Eurofighter
Carolina nel posto di pilotaggio dell’Eurofighter

Capelli biondi raccolti in uno chignon, occhi chiari, tuta da aviatore verde militare addosso. Nell’hangar dove si danno da fare i motoristi – manutentori, Carolina è quello che non ti aspetti di trovare. È vero che l’Aeronautica si è aperta da decenni alle donne: ma trovarne una che si prende cura dei motori, dei serbatoi di carburante e dell’aria necessaria per pressurizzare l’abitacolo e per permettere ai piloti di respirare sugli Eurofighter non è certo comune.

«Ho sempre creduto nelle donne – dice il primo luogotenente Domenico – e l’esperienza che sto facendo con Carolina è la conferma di tutto quello che ho sempre pensato: dei 24 specialisti che lavorano con me, lei è una delle migliori. Sono soltanto due o tre ad avere una manualità speciale. Tra questi c’è lei».

Carolina è nata e cresciuta a Grosseto, dov’è rimasta fino alla seconda superiore. Giocava a pallamano ed era fortissima: ha indossato la maglia del Levanger HK (Norvegia, campione olimpico a Pechino 2008).

Campionessa italiana e del mondo di beach handball, nel 2012 ha lasciato i campi da gioco per inseguire il sogno che aveva fin da bambina: quello di indossare la divisa dell’Aeronautica. E, dopo due concorsi, è entrata in servizio permanente: ora è uno dei manutentori – motorista del 904° Gruppo Efficienza Aeromobili del 4° Stormo Caccia.

Carolina mentre controlla l'olio dell'Eurofighter
Carolina mentre controlla l’olio dell’Eurofighter

Con le sue mani, Carolina riesce ad aggiustare di tutto. «Lo devo a mia mamma Barbara – dice – perché fin da quando sono piccina mi ha abituata a fare lavori manuali, in casa. Se c’era bisogno di imbiancare, lo facevamo noi. Probabilmente mi sono abituata e ora mi viene del tutto naturale». «Certo – aggiunge – quando ero una ragazzina se mi si fermava il motorino lo spingevo a mano».

Ora invece, con le sue mani riesce a far ripartire i motori degli Eurofighter.

La base dell’aeronautica a Grosseto è sempre stata tutt’uno con la nostra città. «Quando ero piccina vedevo gli aerei atterrare e decollare – ricorda – e ho sempre voluto entrare a far parte di quella che poi ho scoperto essere davvero una grande famiglia. I miei colleghi maschi mi hanno accolta senza alcun problema, mi hanno sempre trattata come si trattano tra di loro, sempre senza mai farmi sentire alcuna differenza».

Carolina svolge un lavoro da sempre considerato da maschi. Si sporca con il carburante, con l’olio. Controlla che tutto sia a posto prima che quegli aerei, mostri di tecnologia, decollino. «Quando ho cominciato io – ricorda il capo dei motoristi Domenico – lavoravamo sui G91 e sugli F104, che avevano motori meccanici. Ora con gli Eurofighter ci siamo dovuti rimettere a studiare perché sono completamente elettronici. Il nostro lavoro è una sfida continua che gli specialisti che sono alla base affrontano ogni giorno con grandissimo senso di responsabilità».

Il Gruppo efficienza aeromobili del quale fa parte anche Carolina è diventato la sua seconda casa. La trentatreenne, l’anno scorso, è diventata mamma di una bambina. «Ma qui alla base ho una seconda famiglia – dice – e so che posso affrontare tutto senza alcun problema».  Anche i compiti più difficili, come quello di smontare e rimettere a posto, pezzo dopo pezzo, il motore di un Eurofighter.


LogoLEGGI ANCHE: Ciao, sono Ilaria e di lavoro faccio la falegname


 

Condividi su

Share on whatsapp
Share on facebook
Share on telegram
Share on email
Share on linkedin
Share on twitter

Articoli correlati