Skip to content

Guida Michelin, la Maremma è stellata: sei ristoranti

Confermate le due stelle per Caino e Bracali. Altri quattro locali si prendono la stella. Ecco quali sono
Gabbiano 3.0: Riccardo Tomi, Alessandro Rossi, Marco Tomi (foto dal sito del ristorante)

GROSSETO. Ogni guida dei ristoranti ha il suo perché, ma la Guida Michelin, con le sue stelle, resta un punto di riferimento nel mondo della ristorazione. Non fosse altro perché esiste dal 1889, prima gratuita, poi in vendita dal 1920. Non molti lo sanno ma furono i fratelli André ed Édouard Michelin, fondando l’omonima azienda di pneumatici, a creare un primo volumetto per il viaggiatore. Da allora la guida con l’omino traccia una strada nella ristorazione.

La Maremma brilla nel cielo stellato della guida.

Nella regione in cui l’unico tre stelle è a Firenze, l’Enoteca Pinchiorri, la Maremma si distingue con due ristoranti con 2 stelle e 4 ristoranti con una stella. Si conferma anche il Gabbiano 3.0, new entry dell’anno scorso.

I ristoranti due stelle in Maremma

Caino a Montemerano

Valeria Piccini è una garanzia, la sua ricerca dell’eccellenza, a partire dai prodotti con cui cucina, rasenta la perfezione. E poi perdetevi nella carta dei vini. Merita il viaggio, anche per fare due passi in un borgo meraviglioso.

Valeria Piccini (foto dal sito ufficiale del ristorante)
Valeria Piccini (foto dal sito ufficiale del ristorante)

Cosa dice la guida Michelin

Legame inscindibile con la terra che lo circonda, questo locale ha il grande pregio di aver fatto conoscere al mondo intero la cucina maremmana in veste raffinata e contemporanea, spesso creativa, grazie alla sensibilità gastronomica e caparbietà della chef Valeria Piccini, supportata – ora – dal prezioso contributo del figlio Andrea.

Bracali a Massa Marittima

Siamo a Ghirlanda, appena fuori da Massa Marittima che, da sola, vale il viaggio. Aperto nel 1983 da Luciano e Manuela Bracali è oggi gestito dai fratelli Francesco e Luca Bracali. Piatti unici, equilibrati, con accostamenti da provare e non dimenticare più.

Cosa dice la guida Michelin

Locale d’inaspettata eleganza nella piccola e sobria frazione di Ghirlanda, nel cuore delle Colline Metallifere, è qui che la cucina di Francesco si concretizza in accostamenti originali e personalizzati, concentrandosi soprattutto su preparazioni di terra, dove gli equilibri vengono esaltati (vegetale-animale, grasso-acido, dolce-amaro, morbido-croccante), gli opposti armonizzati.

I ristoranti con una stella in Maremma

Gabbiano 3.0 a Marina di Grosseto

La creazione di Marco e Riccardo Tomi è un punto di riferimento nella ristorazione a Marina di Grosseto. Siamo sul terrazzo del porto turistico, in un ambiente raffinato, elegante, piacevole. La scelta è stata di fare un locale gourmet, dove oltre a cenare si vive un’esperienza. L’anno scorso la prima stella, confermata con merito quest’anno.

Cosa dice la guida Michelin

Si cena negli eleganti spazi interni con vista sulla marina sottostante, sia dalle eleganti sale che dalla veranda esterna per le serate estive. La vista è concentrata sui tramonti, dove spiccano l’Elba, ma anche Pianosa e fino alla Corsica nelle giornate più limpide. In cucina la mano gentile dello chef vi porterà in un viaggio culinario dove al centro c’è il sapore ed il contrasto, spesso raggiunto con abbinamenti inusuali.

Il Pellicano a Porto Ercole

Già la location vale il viaggio. La vista spazia nel mare dell’Argentario e al piacere del cibo si aggiunge un relax unico. Qui lo chef Michelino Gioia esalta le materie prime del territorio e nel menu non mancano mai i suoi prodotti preferiti come il piccione, le ostriche, la triglia, l’astice blu e gli scampi.

Cosa dice la guida Michelin

Il Pellicano fa gran sfoggio di personale che svolge un servizio cordiale e professionale. Con un debole per la Toscana, dopo un’esperienza nella ville lumière, Michelino Gioia tornò a lavorare con la famiglia Sciò, arricchito – però – da una nuova convinzione, ovvero: l’importanza di lavorare per riduzione. Pochi ingredienti, quindi, ma capaci di esaltare il gusto rendendolo l’unico ed indiscusso protagonista della tavola.

Il Silene a Seggiano

Roberto Rossi cura questo locale con amore e passione. Siamo a Seggiano, sull’Amiata, proprio a fianco del meraviglioso giardino d’arte di Spoerri, che da solo merita la visita. Roberto ama i sapori della montagna e ha la fortuna di essere in uno dei luoghi dove si produce il miglior olio d’oliva del mondo. Se poi ci andate quando fanno i funghi, l’esperienza sarà indimenticabile.

Cosa dice la guida Michelin

Una vera e propria fabbrica familiare ed artigianale di prelibatezze gastronomiche: in un paesino di montagna di poche anime, lo chef-patron seduce i suoi ospiti con una linea di cucina decisamente toscana dai sapori intensi e fragranti, dove l’orto è il principale attore. Ai suoi generosi prodotti ci si affida – infatti – nella creazione di proverbiali ricette quali uovo fritto con foglie e fiori o il classico piccione con erbette… il tutto condito con olio di produzione propria fatto con olivastre di Seggiano. 

La Trattoria Enrico Bartolini a Castiglione della Pescaia

Siamo alla Badiola, proprio a fianco allo splendido resort l’Andana. Qui, in un contesto spettacolare, Bartolini ha creato un’elegante osteria gourmet dedicata alla più autentica cucina del territorio interpretata con creatività e leggerezza per un’esperienza del palato immediata, ma al contempo raffinata.

Cosa dice la guida Michelin

Qui il cuoco più stellato d’Italia propone – oltre a qualche suo immancabile classico – i sapori della sua regione d’origine, in particolare la cottura alla brace, a cui sono dedicati diversi piatti. Per diverse materie prime, c’è una stretta collaborazione con alcuni produttori locali, mentre l’orto della tenuta fornisce buona parte delle verdure utilizzate in cucina.

Ma la guida, che è in vendita in libreria dal 23 novembre, spazia in decine di ristoranti in Maremma. Da Capalbio fino a Follonica.


LEGGI ANCHE – Il Gambero rosso premia la Maremma


 

Condividi su

Share on whatsapp
Share on facebook
Share on telegram
Share on email
Share on linkedin
Share on twitter

Articoli correlati