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Rsa Pizzetti chiusa, i sindacati: salvare i 33 posti di lavoro

Salvatore Gallotta, Simone Gobbi e Sergio Sacchetti: tutti e 33 i dipendenti della cooperativa Mediterranea devono essere ricollocati
L'ingresso della Rsa Villa Pizzetti
L’ingressi della rsa Villa Pizzetti

GROSSETO. I sindacalisti della funzione pubblica di Cgil Cisl e Uil hanno incontrato il direttore del Coeso Fabrizio Boldrini, per entrare nel merito della vicenda della chiusura della Rsa di Villa Pizzetti.

Chiusura decisa, ma tutti devono tornare al lavoro

«Il direttore – spiegano Salvatore Gallotta, Simone Gobbi e Sergio Sacchetti – ha ribadito la convinzione della Asl della necessità di chiudere la residenza per anziani di Villa Pizzetti, trovando una sistemazione alternativa agli attuali ospiti, per realizzare al suo posto un hospice e un ospedale di comunità per incrementare i posti letto destinati alle cure secondarie».

«Noi da parte nostra abbiamo ottenuto di non affrettare i trasferimenti, e di lavorare per creare le condizioni favorevoli a un ricollocare al lavoro del personale della cooperativa Mediterranea, oggi impiegato nella Rsa del Pizzetti. In questa fase la nostra priorità è proprio quella di dare un futuro certo in termini professionali a tutti e 33 gli operatori che lavorano in quella struttura».

«Asl e Società della salute hanno dato la loro disponibilità a fare da tramite con altre realtà che gestiscono strutture sul territorio per assorbire il personale, in tandem con il nostro impegno per lo stesso obiettivo. La stessa Coop Mediterranea che gestisce le Rsa di Scansano e Castel del Piano, sembra disponibile a rilevare una parte dei lavoratori. Cgil Cisl e Uil su questo non transigono: tutti devono poter continuare a lavorare, nessuno escluso».

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