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Cerboni annuncia: «Non sarò più in giunta»

L’amarezza dell’ormai ex assessore al bilancio: «Il sindaco mi ha fatto comunicare che non rientro più nei piani»
Giacomo Cerboni

GROSSETO. Giacomo Cerboni non farà più parte della giunta di Grosseto. Lo ha comunicato lui stesso con una nota agli amici che lo hanno sostenuto. Eccola.

«Carissimi Amici,

nonostante l’ottimo risultato personale, il sindaco mi ha fatto riferire la sua decisione di non confermarmi assessore e che per me non si profilano nemmeno altri ruoli istituzionali, ulteriori a quello di consigliere comunale eletto.

Si tratta, ovviamente, di una scelta che mi lascia deluso ed amareggiato in ragione delle tante preferenze espresse a mio sostegno, così tante da farmi arrivare sesto tra i 32 consiglieri eletti (peraltro, con 6 posti da assegnare, complessivamente, per le quote maschili della giunta e per la presidenza del consiglio comunale).

È difficile dare una spiegazione a chi mi ha incoraggiato, mi ha votato, ha cercato i voti per me e, soprattutto, a chi ha votato Lega solo per sostenermi pur avversando il partito. Le quote rosa, le rivendicazioni dei partiti, le farse e gli opportunismi della politica non bastano nemmeno a me stesso per giustificare questo esito, se penso al risultato ottenuto adesso dopo 25 anni di impegno come Amministratore del Comune di Grosseto.

Mi scuso se non sono riuscito a dare pieno valore a tutto il vostro sostegno, che avete continuato a dimostrarmi, anche in questi giorni di attesa delle decisioni, con i vostri tanti messaggi di vicinanza.

Farò di tutto perché la delusione di queste ore non faccia venire meno l’impegno che, comunque, ritengo giusto portare avanti in consiglio comunale per la nostra città.

Un caro saluto ed ancora grazie a tutti voi di esserci stati.
Giacomo».

Il problema è legato alla parità di genere, che impone di non superare, su 9, i 5 maschi o le 5 femmine. E Vivarelli Colonna ha troppi uomini da piazzare e poche donne. Il sesto posto per un uomo potrebbe essere la presidenza del consiglio comunale, peraltro equiparata, come stipendio, a un assessorato.

Per questo anche Fausto Turbanti pare in forte dubbio, nonostante le tante preferenze avute nella lista Vivarelli Colonna sindaco. E il lavoro fatto, per cinque anni, a fianco del primo cittadino. Per lui si potrebbe aprire proprio la possibilità della presidenza del consiglio comunale.

 

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