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Prevenzione e test contro l’Hiv. Il video

L’infettivologa: “Troppi sieropositvi scoprono di esserlo quando sono già malati. Al minimo dubbio fate il test”. L’intervista
La locandina della Giornata mondiale per la lotta all'Aids

GROSSETO. «Si parla troppo poco e sempre meno dell’Hiv e dell’Aids, una malattia segnata dall’aura dello stigma fin da quando è stata identificata nel 1981, perché colpiva in prevalenza alcune categorie di persone. Soprattutto, se ne parla meno da quando sono state scoperte le cure che bloccano l’evoluzione verso l’Aids conclamata. Ma l’Hiv c’è, circola e colpisce ancora un numero molto elevato di persone. Per fermarla bisogna impedirne la trasmissione, con la prevenzione e tracciandola con il test».

Cesira Nencioni, direttrice del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Grosseto, nella Giornata mondiale per la lotta all’Hiv, che si celebra ogni anno il 1° dicembre, lancia un appello: fare il test, al minimo dubbio di aver avuto un comportamento a rischio.

Ecco perché domani, 1° dicembre, dalle 15 alle 19, in piazza Dante Alighieri a Grosseto, sarà presente un gazebo con medici e infermieri delle malattie infettive, per effettuare il test rapido dell’Hiv, anonimo, gratuito e ad accesso diretto. In caso di esito positivo, il paziente verrà preso in carico e indirizzato verso ulteriori accertamenti. I medici sono a disposizione anche per informazioni e counselling.

«Approfittate di questo opportunità, perché se è vero che con l’Hiv, ora, si può convivere, la vita viene stravolta, cambia tutto e si rischia di più in caso di altre patologie. E soprattutto proteggetevi nei rapporti sessuali, oggi la forma di contagio più diffusa».

Ecco l’intervista a Cesira Nencioni

 

 

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