Skip to content

Viaggi vietati per Covid, in bici fino a Roma

I rappresentanti delle agenzie maremmane hanno aspettato l’arrivo di Daniele Tonani che porterà un documento al governo
Gli agenti di viaggio con Daniele Tonani
Il gruppo dei titolari delle agenzie con Daniele Tonani

MARINA DI GROSSETO. Gli aiuti sono fermi da luglio del 2020 e il settore delle agenzie di viaggi sembra essere entrato in una spirale di crisi che non vede la fine. Per questo venerdì 24 settembre alla Rotonda a Marina di Grosseto, 7 rappresentanti di altrettante agenzie, hanno aspettato l’arrivo di Daniele Tonani, che è salito lunedì in sella alla sua bici a Milano e lunedì 27 settembre arriverà a Roma, per consegnare un documento al Governo.

La battaglia per i tour operator

Daniele è titolare dell’agenzia milanese Focus Himalaya Travel, che porta gli italiani a scalare le montagne del pianeta e a scoprire itinerari come la traversata delle Ande o la Via della Seta. Da quasi due anni, dall’arrivo della pandemia, Tonani come tutti i suoi colleghi titolari di agenzie di viaggi,  è stato costretto a smettere di viaggiare e di far viaggiare i suoi clienti fuori dall’Unione Europea .

«Immaginavamo che con l’arrivo del green pass le cose cambiassero – dice – ma purtroppo non è stato così». Per questo ha deciso di salire in sella alla bici e pedalare per 760 chilometri per consegnare lunedì, Giornata mondiale per il turismo, il “Manifesto per la libertà di viaggiare” ai ministri della Salute Roberto Speranza e del Turismo Massimo Garavaglia. Manifesto che è stato elaborato con la Federazione turismo organizzato.

Daniele Tonani davanti alla sua agenzia
Daniele Tonani davanti alla sua agenzia

«Siamo rimasti in piedi grazie ai contributi del Governo – spiega Daniele Tonani – però manca ora una programmazione serie per poterci dare modo di ripartire. Se le persone non viaggiano si impoveriscono: e questo riguarda sia le nostre attività che quelle dell’indotto. Ma anche i nostri clienti che sicuramente dal punto di vista culturale ci perdono tanto».

Sono 80mila in Italia i lavoratori del comparto viaggi. La cassa integrazione scadrà a ottobre e gli aiuti sono fermi a luglio dell’anno scorso.

La situazione in Maremma

La Maremma ha brillato, anche quest’estate, di luce propria. Il settore dell‘incoming ha registrato numeri da capogiro. Ma le agenzie di viaggi della provincia sono rimaste al palo. Soltanto a Grosseto sono 14, per un totale di almeno 60 lavoratori. Sessanta famiglie costrette a fare i conti con la cassa integrazione e i contributi che non ci sono più.

Stefano Coccoletti è il titolare della SpostaMenti viaggi, e con Eko tour operator è specializzato nell’organizzazione di viaggi in Africa. A Marina di Grosseto, ad accogliere Daniele Tonani e a condividere con lui e con gli altri colleghi che si sono ritrovati alla Rotonda, c’era anche lui. «L’80% degli italiani sono vaccinati – dice – facciamoli partire in sicurezza. Il Governo dovrebbe aggiornare le liste per viaggiare fuori dall’Unione europea per permettere anche a noi di riprendere a lavorare. Dall’inizio della pandemia abbiamo perso dall’80% al 95% di incassi e rischiamo la sopravvivenza».

Daniele Tonani e Stefano Coccoletti
Daniele Tonani e Stefano Coccoletti

Cinque o sei volte, gli agenti di viaggio sono andati a Roma a protestare e a portare le proprie istanze. «Abbiamo provato a lavorare per la ricezione in Maremma – spiega Coccoletti – anche tutti insieme, ma non è quello il nostro comparto. I viaggiatori devono poter tornare a scegliere le mete anche fuori dall’Unione Europea. Anche perché si sta verificando un fenomeno preoccupante. I turisti che non riescono a prenotare attraverso le agenzie partono comunque, organizzando da soli i viaggi, in barba alle leggi». Un fenomeno che risulta possibile per i Paesi che la Farnesina continua a tenere nella categoria D, quelli cioè dove si può entrare soltanto per motivi diversi dal turismo. Tra questi Paesi ci sono ad esempio il Giappone o l’Australia, la Nuova Zelanda o il Canada. «Mete che noi agenti non possiamo prenotare – dice ancora Coccoletti – ma che i turisti raggiungono lo stesso: negli aeroporti ci sono pochi controlli e le regole vengono raggirate in questo modo».

Condividi su

Share on whatsapp
Share on facebook
Share on telegram
Share on email
Share on linkedin
Share on twitter

Articoli correlati