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Unicoop Tirreno cede i negozi di Paganico e Monticiano

I punti vendita passano a Coop Amiatina. Salta l’accordo con i sindacati sul contratto integrativo

GROSSETO.  A partire dal 9 novembre i due punti vendita Coop di Paganico e Monticiano (in provincia di Siena) cessano di far parte della rete Unicoop Tirreno e vengono acquisiti da Coop Amiatina. Restano all’interno dell’universo Coop, ma per i 14 dipendenti, 9 a Paganico e 5 a Monticiano, cambia il datore di lavoro.

E con questo, cambia la retribuzione e vengono meno anche alcuni benefit contenuti nel contratto integrativo delle cooperative maggiori, come appunto Unicoop Tirreno, rispetto a quelle minori (Coop Amiatina, sotto i 300 dipendenti), sulla base di una distinzione introdotta dal contratto collettivo nazionale del 2011.

Dunque, il secondo incontro con i sindacati confederali di categoria del 13 ottobre (il primo c’era stato il 24 settembre) si è chiuso con una fumata nera e la firma di un verbale di mancato accordo. Due i punti su cui azienda e sindacato non hanno trovato la convergenza, entrambi legati al doppio binario del diverso contratto integrativo di Coop Amiatina e Unicoop Tirreno: ovvero le ore di lavoro settimanali, che passano da 38 a 40 pur rimanendo invariato lo stipendio, e la diminuzione delle ore di permesso da 104 a 60. Nulla cambia, invece, nel numero dei dipendenti, nel trattamento di fine rapporto, negli scatti di anzianità, nel livelli e nelle funzioni, secondo quanto previsto dall’articolo 2112 del Codice civile “Mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d’azienda”.

Al tavolo delle trattative erano seduti Unicoop Tirreno, Coop Amiatina, Alleanza Cooperative, Filcams-Cgil con il segretario provinciale Massimiliano StacchiniFisascat-Cisl, con il segretario provinciale Simone Gobbi, e la UilTucs, rappresentata dal responsabile dell’area aretina, Diego Loreto, in sostituzione della grossetana Elisabetta Lanzoni.

«Al primo incontro – spiegano i sindacati confederali – abbiamo chiesto ai nostri interlocutori che i 14 lavoratori di Paganico e Monticiano potessero mantenere le disposizioni del contratto integrativo di Unicoop Tirreno, quindi le 38 ore settimanali e i benefit previsti. Al secondo incontro, tuttavia, Coop Amiatina ha ritenuto di non accogliere questa richiesta, avendo essa stessa già un integrativo, quello delle cooperative minori. Per questa ragione l’incontro si è chiuso con la firma di un verbale di mancato accordo». Non è escluso che ci siano incontri successivi, anche se il passaggio si è concluso e nel giro di tre settimane Coop Amiatina subentrerà a Unicoop Tirreno. La soluzione, dunque, va oltre il caso specifico e sarà la battaglia futura dei sindacati per arrivare a togliere dal contratto collettivo nazionale la distinzione tra cooperative maggiori e minori nei contratti integrativi

Sul piede di guerra, i Cobas, che annunciano una vertenza, ritenendo inaccettabile mantenere lo stesso salario di fronte all’aumento delle ore lavorative, paventando inoltre ulteriori passaggi di punti vendita e lavoratori tra le due Coop.

«La cessione del ramo d’azienda costituito dai punti vendita di Paganico e Monticiano – scrivono Unicoop Tirreno e Coop Amiatina – fa parte di una normale operazione realizzata da due imprese cooperative che l’hanno reputata di reciproco interesse. A garanzia del mantenimento di tutti i posti di lavoro, i 14 dipendenti passeranno a Coop Amiatina nel rispetto di tutte le tutele previste dalla legge.  La procedura di consultazione sindacale è stata esperita e chiusa senza aver trovato un accordo. Resta inteso che ai dipendenti sarà garantita l’applicazione del contratto collettivo nazionale per i lavoratori della distribuzione cooperativa e il contratto Integrativo di Coop Amiatina, come previsto dalla legge. Non hanno alcun fondamento le notizie relative alla cessione di altri punti vendita alla Coop Amiatina, né altre acquisizioni da parte di Unicoop Tirreno», concludono.

 

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