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Un calendario d’arte per i carabinieri – IL VIDEO

Il colonnello Giuseppe Adinolfi con il calendario dei carabinieri

GROSSETO. Un milione e 600mila copie che diventano più di 2 milioni ogni anno. È ormai un oggetto di culto il calendario dei carabinieri, che quest’anno celebra i 200 anni del Regolamento generale, intorno al quale hanno lavorato due grandissimi artisti, Sandro Chia e Carlo Lucarelli.

Chia ha realizzato le tavole che raccontano i vari aspetti del Regolamento scritto nel 1822, mentre Lucarelli ne racconta alcuni capitoli, soffermandosi di volta in volta su episodi ambientati lungo il corso degli ultimi 200 anni nei quali il regolamento si manifesta, non solo per l’organizzazione dell’Arma ma per la sua perfetta integrazione nella società.

Il calendario prosegue poi il cammino intrapreso due anni fa continuando ad arricchire racconti di narrativa contemporanea con pregiate tavole di maestri della transavanguardia.

Iniziata nel 1928, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 89esima edizione, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.

«Ogni tavola – ha detto il colonnello Giuseppe Adinolfi, comandante provinciale dei carabinieri – racconta fatti realmente accaduti con la penna di un grandissimo scrittore come Carlo Lucarelli le cui parole accompagnano le tavole dell’artista Chia. Fatti che ripercorrono non soltanto la storia dei carabinieri ma la storia d’Italia attraverso i suoi protagonisti, sottolineando il rapporto che c’è sempre stato tra noi e i cittadini». Un rapporto che nei secoli non ha fatto altro che crescere, come ha dimostrato ogni anni la tiratura del calendario, oggetto di culto ormai per tantissime persone. 

 

 

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