PIOMBINO. Passi avanti sul fronte Metinvest-Danieli, quindi Metinvest Adria, stop al forno elettrico di Jsw: queste le linee emerse dall’incontro fra Amministrazione e sindacati sul rilancio della siderurgia a Piombino.
Se da una parte si va a ritmi spediti verso la firma dell’accordo di programma, dall’altro il sindaco e l’assessora Nigro hanno ribadito a Jsw che non ci sono margini per la realizzazione del forno elettrico, considerato «troppo vicino alla città».
Nel vertice tra Comune e organizzazioni sindacali il sindaco Francesco Ferrari e l’assessora al Lavoro e Attività produttive Sabrina Nigro hanno incontrato i rappresentanti territoriali di Fiom, Film e Uilm.
«L’appuntamento – dichiarano sindaco e assessore – è stata un’occasione per aggiornare i sindacati, in qualità di rappresentanti dei lavoratori, sullo stato di avanzamento dei lavori».
Al lavoro sulla bozza di accordo con Metinvest Adria
«Per quanto riguarda l’accordo con Metinvest Adria stiamo lavorando sulla bozza di accordo di programma per apportare le necessarie modifiche e integrazioni: è indispensabile che il documento contenga tutte le necessarie garanzie occupazionali e ambientali. Siamo già a un buon punto e l’augurio è che potremo giungere alla firma in tempi rapidi così da dare avvio all’investimento».
No ad un altro forno elettrico
«Per quanto riguarda Jsw, invece, siamo in attesa di ricevere la bozza dell’accordo ma, intanto, abbiamo messo chiari punti fermi escludendo dal business plan la possibilità di realizzare un ulteriore forno elettrico – che sarebbe sorto troppo vicino alla città – e impianti per la produzione di preridotto».
«Andiamo avanti con determinazione seguendo i principi che da sempre siamo convinti debbano essere alla base del rilancio industriale della città».
I sindacati: «Evitare gli errori del passato»
Anche Fim Fiom Uilm provinciali fanno il punto sull’incontro. Sottolineando che vanno evitati gli errori del passato. Del resto a Piombino di accordi di programma, poi naufragati, nel tempo se ne sono visti parecchi. Fra quanto scritto sulla carta e la realtà ci sono sempre state troppe differenze, tutte pagate dai lavoratori. E dalla città.
«Si è tenuto – scrivono Fim Fiom Uilm -l’incontro di aggiornamento delle segreterie Fim-Fiom-Uilm Livorno ed i coordinatori Rsu del gruppo Jsw con il sindaco Francesco Ferrari e l’assessora Sabrina Nigro. L’incontro è stato utile per confrontarci sullo stato attuale degli accordi di programma di Jsw e Metinvest visto che, nonostante le richieste, le organizzazioni sindacali non partecipano alla loro stesura».
«Il sindaco ci ha confermato che proseguono gli incontri seppure con tempistiche e modalità differenti».
Accordo Metinvest, c’è la bozza
«Per quanto riguarda l’accordo di programma Metinvest ci hanno confermato che tutti i soggetti coinvolti stanno lavorando su una bozza preparata dal Ministero sulla quale ciascuno sta facendo le proprie modifiche. Il gruppo Metinvest ha fretta di arrivare alla sigla, secondo l’Amministrazione comunale tutti ci stanno lavorando in maniera concreta per arrivare alla firma tra marzo ed aprile».
«Abbiamo condiviso che è importante fare in fretta ma è ancor più fondamentale evitare gli errori del passato, quindi questo accordo di programma dovrà contenere impegni precisi, un crono programma chiaro e dettagliato per garantire la ripartenza a Piombino della produzione di acciaio».
Clausole di salvaguardia per tutti i lavoratori
«Come Fim-Fiom-Uilm abbiamo chiesto che negli accordi di programma ci siano clausole di salvaguardia per tutti i lavoratori, che vengano inseriti piani formativi concreti per riqualificare tutto il personale a fronte di un’integrazione salariale e che ci siano clausole per garantire l’utilizzo massimo delle ditte e dei lavoratori locali, che hanno pagato insieme ai lavoratori diretti tutti questi anni di crisi».
Jsw, in Comune c’è solo il business plan
«Per quanto riguarda invece l’accordo di programma Jsw ad ora l’Amministrazione ci informa che sono in possesso del business plan e sono in attesa della bozza dell’accordo di programma».
«Come organizzazioni sindacali, abbiamo espresso espresso le nostre preoccupazioni in merito a Jsw perché ad oggi, nonostante i tanti annunci, non solo non è partito il rewamping del treno rotaie, ma il gruppo indiano non sta nemmeno garantendo la continuità produttiva dell’unico impianto di laminazione ancora attivo».
«Il sindaco ci ha informato che stanno lavorando ad una variante che richiederà qualche mese ma auspicano di arrivare quanto prima a discutere del loro accordo di programma».
L’incontro con l’Ad Villa di Metinvest. L’accordo con Danieli
«Successivamente siamo stati ricevuti dall’Ad Luca Villa nei nuovi uffici del gruppo Metinvest. Siamo stati aggiornati della sigla avvenuta nei giorni scorsi al MiMit dell’accordo vincolante tra Metinvest ed il gruppo Danieli, un importante accordo che regolerà i reciproci impegni durante tutta la fase di demolizione degli attuali impianti inutilizzati, fino alla costruzione della nuova e moderna acciaieria elettrica, con l’ingresso in società del gruppo Danieli con una quota del 25%».
«Ci hanno mostrato la planimetria molto dettagliata del loro progetto e ci hanno informato di avere dato il via alla Danieli per un progetto di ingegnerizzazione da 20 milioni di euro».
La cautela è d’obbligo
«A Piombino in tutti questi anni di annunci e promesse ne sono state fatte molte, quindi la cautela è sicuramente d’obbligo, seppure è palese che una attività così attenta e dettagliata non c’è mai stata fino ad ora»
«A questo punto è fondamentale avere nel mese di marzo un incontro presso il Mimit per entrare nel merito degli accordi di programma e per questo ci attiveremo per inviare una richiesta ufficiale di incontro».
Servono garanzie sull’occupazione
«Tale incontro è necessario per avere le garanzie per la salvaguardia occupazionale e conoscere il crono programma dettagliato. Il gruppo Metinvest prevede con il proprio progetto di avere a regime 911 lavoratori diretti e un migliaio di lavoratori indiretti»
«Sono numeri importanti che danno un messaggio di positività ma siamo consapevoli che molte sono le incognite e le difficoltà che ci sono davanti a noi, siamo consapevoli che questo progetto per entrare a regime ha bisogno di alcuni anni, che servirà una formazione capillare ma che servirà individuare anche le migliori soluzioni per tutti quei lavoratori prossimi alla pensione».
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