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La sindaca Travison: «Estranea ai fatti contestati»

Gessi rossi, la prima cittadina di Scarlino: «L’inchiesta copre il periodo 2010-2016, io eletta nel 2019»
La sindaca di Scarlino, Francesca Travison
La sindaca di Scarlino, Francesca Travison

SCARLINO. La sindaca di Scarlino, con un comunicato, precisa di essere estranea ai fatti dell’inchiesta sui gessi rossi. Essendo stata eletta dopo quanto contestato.

Certo è che, come ha ben spiegato MaremmaOggi, il nome di Francesca Travison non è stato iscritto nel registro degli indagati dal sostituto procuratore Giulio Monferini come persona fisica, ma come persona giuridica proprio perché, in quanto prima cittadina del Comune di Scarlino, Travison è la legale rappresentante del Complesso agricolo forestale regionale delle Bandite di Scarlino.

«In riferimento alle notizie uscite sulla stampa locale – scrive la sindaca – in merito all’inchiesta sui gessi rossi preciso che il periodo di riferimento delle indagini è dal 2005 al 2016. Sono stata eletta sindaco di Scarlino a maggio 2019 e per questo sono estranea ai fatti contestati. Chiaramente come sindaco pro tempore e legale rappresentante del Comune sono stata informata sui fatti, ma ribadisco la mia completa estraneità agli accadimenti. L’Amministrazione comunale è in attesa di conoscere il risultato dell’inchiesta».

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