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«Siamo della banca», poi le svuotano il conto

Samantha Raspollini, che guida il ristorante l’Uva e il malto con il marito Moreno Cardone, ha sporto denuncia: «Truffa architettata ad arte, avrebbero portato via 10.000 euro»
La email inviata dai truffatori
Una delle email ricevute da Samantha Raspollini

GROSSETO. Prima le è arrivato un sms con la richiesta di modificare un codice per l’accesso al conto corrente online della banca, poi ha ricevuto una telefonata dal sedicente servizio clienti dell’istituto di credito. Infine ha cominciato a vedere che dal conto intestato alla sua società qualcuno stava facendo bonifici per acquistare bitcoin.

I messaggi con i codici esatti

A cadere nella trappola dei truffatori digitali, che evidentemente avevano studiato il piano fin nei minimi dettagli, è stata Samantha Raspollini, che insieme al marito Moreno Cardone guida il ristorante L’Uva e il malto in via Mazzini.

Lunedì 8 novembre, intorno alle 17, la donna ha ricevuto il primo sms sul suo cellulare, il cui numero era collegato a un conto corrente aperto con Banca Tema e intestato alla società. Un conto che però la coppia non utilizzava già da tempo. «Ad ingannarmi – racconta – è stato il fatto che con quel messaggio mi è arrivato il mio codice utente esatto e tutte le credenziali che avevo impostato io stessa. Sono diffidente rispetto a queste cose, ma quel messaggio sembrava davvero reale, inviato dalla banca».

Samantha Raspollini con la email ricevuta
Samantha Raspollini con la email ricevuta

Raspollini ha cominciato a impostare i numeri che le erano stati inviati e a seguire le indicazioni che via via le arrivavano via email. «Anche i messaggi di posta elettronica avevano il logo della banca e i link ai quali mi collegavo rimandavano a una schermata del tutto uguale a quella del conto corrente online – racconta – Però quando mi hanno chiesto i numeri delle carte di credito, ho interrotto la procedura: non aveva tempo di farlo e aveva deciso di rimandare l’aggiornamento dei dati al giorno successivo».

La telefonata galeotta

Chi ha messo le mani nel conto corrente della società deve senza dubbio essere un professionista delle truffe online. Perché una volta interrotta la procedura, il telefono di Samantha Raspollini è squillato. «L’uomo al telefono mi ha detto di essere un operatore di relax banking, mi ha dato il suo numero e il codice – dice – invitandomi a terminare la procedura. Ho detto che sarei andata la mattina successiva in banca: lui però mi ha risposto spiegando che comunque se ne sarebbero dovuti occupare loro operatori da remoto e non il personale della filiale. E così ho terminato quello che doveva essere un cambio di codici».

È qui che la donna si è accorta di essere stata vittima di una truffa online, l’ennesima ormai denunciata in provincia. «Sono cominciati a passare pagamenti per migliaia di euro, tutti per l’acquisto di bitcoin – dice – Per fortuna sul conto c’erano solo poche centinaia di euro che sono state bonificate a una carta Postepay intestata a un uomo della provincia di Napoli. Soldi che la banca è riuscita a recuperare».

I malviventi hanno cercato di far sparire quasi 10.000 euro, in pagamenti da 1.500 e 2.500 euro ciascuno. Samantha si è rivolta ai carabinieri per sporgere denuncia. «Ho dovuto bloccare tutte le carte e chiudere il conto – dice – per fortuna la banca è riuscita a recuperare l’importo sottratto». 

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