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Riabilitazione e recupero, aperto il centro all’ospedale

La struttura è dotata di 16 posti letto ed è dedicata a azienti con disabilità conseguente a patologie neurologiche, cardiologiche, pneumologiche e ortopediche
Il reparto di riabilitazione del Misericordia

di Federico Catocci

GROSSETO. Un ospedale in continua evoluzione. Certo un’inaugurazione in un momento di così fervente riconversione causa covid è un evento dentro l’evento. Il varo del nuovo reparto di Riabilitazione e recupero funzionale all’ospedale Misericordia di Grosseto è avvenuto stamani, lunedì 20, alla presenza del personale addetto di fronte all’assessore al diritto alla salute della Regione Toscana Simone Bezzini, assieme al direttore generale della Asl Toscana sud est Antonio D’Urso, al direttore sanitario Simona Dei, col direttore del presidio ospedaliero Massimo Forti e con il dott. Mauro Mancuso, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Recupero e Riabilitazione Funzionale.

16 posti letto per il recupero funzionale

Si tratta di un’ottima partenza: la struttura dotata di 16 posti letto, ne ha 8 già operativi, ed è dedicata a quei pazienti con disabilità conseguente a patologie neurologiche, cardiologiche, pneumologiche e ortopediche, che presentano ancora condizioni cliniche di instabilità tali da necessitare sorveglianza medica e infermieristica nelle 24 ore.

Il reparto di riabilitazione
Il reparto di riabilitazione

Se ci rifacciamo alle sole patologie neurologiche, pensando che in Provincia di Grosseto i casi di ictus sono circa 350 all’anno (di cui circa il 50% bisognoso di trattamento riabilitativo), il compito svolto dal reparto sarà considerevole. Alla luce anche del suo ruolo nel processo di ripresa di alcuni pazienti affetti da patologie ortopediche, ma anche nel trattamento post-covid, risulta ora più che mai anche un segmento strategico per tutto il complesso ospedaliero.

Contando anche che l’efficacia della riabilitazione ospedaliera è tanto maggiore quanto più riesce ad essere tempestiva, Antonio d’Urso, direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est tiene a sottolineare come tale reparto chiuda un cerchio attorno al paziente: «Si completa il percorso del trattamento delle persone ricoverate al Misericordia con la fase di riabilitazione, un potenziamento che prevede anche un piano di assunzioni specifico; si dimostra che anche in piena pandemia abbiamo una progettualità che mettiamo in atto con l’attivazione di questi nuovi posti letto».

Una rete di professionisti

L’unità, in stretto contatto con tutti i nodi della rete riabilitativa provinciale, vedrà i trattamenti coordinati da medici fisiatri in collaborazione con molte altre figure professionali. Dagli operatori professionali della riabilitazione, agli infermieri, dagli Oss, fino agli educatori, ma anche logopedisti, psicologi e neuropsicologi. Familiari e caregivers verranno coinvolti a pieno titolo nel percorso di cura, diventando essi stessi parte del progetto riabilitativo, sia per umanizzare il più possibile le cure, sia per creare le migliori condizioni possibili per il rientro a casa del paziente.

L’assessore Bezzini, non si risparmia nei ringraziamenti, a partire da quelli verso gli operatori medici che hanno fatto sì che l’ospedale di Grosseto fosse all’avanguardia anche nell’emergenza covid. Dirige poi il suo apprezzamento a tutto il personale coinvolto nella messa a regime di questo nuova unità dell’ospedale di Grosseto.

«Il momento nel quale questa inaugurazione prende piede è particolarmente intenso. Le strutture ospedaliere saranno chiamate a tenere insieme la gestione covid con quella delle altre attività sanitarie, sarà questo l’esercizio, la sfida, che siamo chiamati a fare – dice – Il percorso riabilitativo in questo ospedale, così progettato, si inserisce perfettamente a coronamento di un quadro di sevizi sempre più vicino al paziente e pensato per servire un intero territorio. Questo reparto si dirige nell’ottica di una implementazione qualitativa e quantitativa dei servizi, e non posso che salutare questa nuova attività con piacere. Sarà molto connessa col territorio, è strettamente legata al ritorno alla vita quotidiana di tutti i pazienti che ne avranno bisogno, e le premesse sono ottime».

L'inaugurazione
L’inaugurazione

Il protendersi verso ottimi risultati è evidente negli occhi del personale presente in sala e nelle parole del dottor Mancuso, direttore del reparto: «L’individuazione di un setting interamente dedicato alla riabilitazione all’interno del presidio del Misericordia – dice – ha l’obiettivo di anticipare il più possibile l’intervento di recupero funzionale dei pazienti. La completezza della nostra equipe di professionisti, oltre alla implementazione nella pratica clinica di nuove tecnologie, renderà gli interventi riabilitativi più personalizzabili ed efficaci».

«Dal punto di vista organizzativo poi i pazienti non dovranno più spostarsi da un piano all’altro dell’ospedale- aggiunge – come avveniva prima, mentre un ulteriore valore aggiunto nel percorso riabilitativo sarà quello di avere del personale infermieristico dedicato e in grado di maturare competenze specifiche nell’ambito della riabilitazione».

 

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