FOLLONICA. Primavera Civica torna sul tema delle residenze fittizie che portano vantaggi tributari e fiscali.
«Già il 13 marzo avevamo chiesto trasparenza e integrità agli amministratori, sollecitando sindaco, giunta e consiglieri comunali a rendere pubbliche le proprie dichiarazioni di residenza sin dal loro insediamento – dice la civica – Un atto necessario per dissipare ogni sospetto di irregolarità, e preservare la credibilità delle istituzioni. Questa vicenda non è solo una questione burocratica, ma riguarda l’etica e la correttezza di chi amministra la città».
Primavera Civica si aspettava una rapida e chiara risposta da parte del sindaco e degli amministratori. «Invece – dicono – il silenzio istituzionale ha lasciato spazio a incredulità e clamore tra i cittadini. Per questo siamo stati costretti a rinnovare pubblicamente la nostra richiesta di chiarezza al sindaco».
La questione Del Regno
«Nel frattempo la questione ha guadagnato sempre più spazio sui giornali mentre il sindaco – dicono – Anziché affrontare con trasparenza il problema e ristabilire la fiducia nell’amministrazione, ha preferito alimentare un dibattito personalistico. Abbiamo assistito ad accuse incrociate addirittura con un suo importante sostenitore in campagna elettorale, ex amico e “primo consigliere” poi allontanato. Un atteggiamento che ha solo contribuito a esasperare il clima politico, esponendo la città a un’attenzione mediatica negativa ben oltre i confini locali». La civica fa riferimento al botta e risposta al veleno tra il sindaco Matteo Buoncristiani e il suo ex consigliere, Vincenzo Del Regno.
I chiarimenti
La Primavera Civica chiede quindi chiarimenti nel merito che verranno dati proprio in Consiglio comunale il prossimo lunedì, 7 marzo. Consiglio che è stato convocato per rispondere, tra le altre cose, anche alle domande sollevate dall’opposizione.
«Tuttavia – prosegue la civica – ciò che ci indigna profondamente è la decisione di tenere la seduta a porte chiuse, privando i cittadini della possibilità di ascoltare direttamente le risposte. Una scelta incomprensibile, inaccettabile e irrispettosa. Se il sindaco è proprio così certo come dice di essere della propria correttezza, di quella degli amministratori e dei consiglieri comunali, non dovrebbe avere alcun timore nel confrontarsi apertamente con la cittadinanza. Al contrario, se dovessero emergere irregolarità o addirittura profili di responsabilità penale, l’unica strada percorribile sarebbe quella delle dimissioni, per poi chiarire la propria posizione nelle sedi opportune. Follonica – concludono – merita trasparenza e rispetto, non questo spettacolo a dir poco ridicolo e indecoroso».
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