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Piogge intense in arrivo, come difendere le case dall’acqua

I cambiamenti climatici stanno portando fenomeni sempre più violenti. E basta un acquazzone per ritrovarsi con danni all’abitazione
L'Ombrone in golena, durante una piena l'autunno scorso
L’Ombrone in golena, durante una piena l’autunno scorso

GROSSETO. Sarà un autunno molto bagnato. Le previsioni a lunga scadenza, che vanno prese sempre con le molle ma che qualche indicazione la danno, dicono che, dopo una primavera e un’estate con precipitazioni scarsissime, Giove Pluvio si prenderà la rivincita nei prossimi due mesi. Sono attese piogge intense e persistenti.

Del resto i cambiamenti climatici, sempre più evidenti negli ultimi anni, ci stanno abituando a estati sempre più calde e a stagioni autunnali e invernali più rigide e piovose. La Maremma ha fatto i conti, negli ultimi dieci anni, con fenomeni intensi, a partire dalla disastrosa alluvione di Albinia del 2012, ma anche a tanti straripamenti di fossi e torrenti che hanno portato danni importanti.

E poi ci sono i fenomeni cittadini. Spesso le fogne, dopo un’estate in cui i tombini sono stati saturati da sporco e, nelle località di mare, da aghi di pino, non ricevono tutta l’acqua quando gli acquazzoni sono particolarmente violenti, con decine di millimetri di acqua che si depositano in breve tempo. Ne sanno qualcosa a Marina dove, in questo periodo, capita spesso che le strade si trasformino in fiumi.

A volte basta una bomba d’acqua, termine ormai entrato nel modo di dire comune, per trovarsi con la casa allagata.

Come difendere le case dall’acqua

Eppure qualche soluzione per difendere le proprie case c’è.

Ne parliamo con Stefano Ferretti, dell’Elettromeccanica Moderna, in via Birmania, concessionaria per la Maremma dei sistemi di protezione Acquastop, barriere ingegnose prodotte da un’altra azienda toscana, a Perignano, nel comune di Casciana Terme – Lari.

«Lavoriamo da un po’ con questa azienda che ha avuto un’idea ingegnosa, i miei dipendenti si sono formati appositamente per l’installazione che non è banale. Sono prodotti professionali, ma una volta messi, l’acqua non entra più. E l’utente, una volta che il sistema è piazzato, li mette e li toglie con facilità. A Marina di Grosseto ne ho montati tantissimi, a persone che, in inverno, non vogliono stare con il pensiero di andare a controllare se ci sono stati problemi ad ogni acquazzone».

L’Elettromeccanica Moderna nasce come officina elettromeccanica ma poi, per spirito imprenditoriale, ha diversificato sulla parte impiantistica e si è specializzata sulle energie rinnovabili, in particolare fotovoltaico, solare termico ed eolico: «E ora diamo anche un servizio di consulenza al cliente, perché abbiamo creato un ufficio tecnico che fa progettazione. Dal predimensionamento, alla progettazione, all’installazione, alla manutenzione post vendita diamo al cliente un servizio chiavi in mano».

 

 

 

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