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Il Parco: mufloni, tuteliamo la biodiversità del Giglio

Il presidente Sammuri: «Il progetto di eradicazione è stato validato dall’Ispra e finanziato dall’Europa attraverso il programma Life»
Un muflone al Giglio

ISOLA DEL GIGLIO. Alla base degli abbattimenti dei mufloni all’isola del Giglio c’è la difesa della biodiversità dell’isola. Lo spiega, con parole molto chiare, il presidente del parco dell’Arcipelago, Giampiero Sammuri.

«Il progetto di eradicazione del muflone all’isola del Giglio è stato validato dall’Istituto Superiore per la ricerca Ambientale (Ispra) e finanziato dalla commissione europea attraverso il programma Life, strumento specifico per la tutela della biodiversità. L’abbattimento del muflone è un’attività routinaria per il parco nazionale Arcipelago toscano, negli ultimi 11 anni ne sono stati abbattuti 97».

E proprio grazie ai fondi europei del progetto Life ora si cercano anche strade alternative all’abbattimento: «Grazie ai fondi del progetto Life il parco ha potuto intraprendere un’attività molto più costosa degli abbattimenti, la cattura con trasferimento in altre zone, andando proprio incontro alle persone che hanno una sensibilità verso gli animali. Da maggio ad oggi 20 mufloni sono stati catturati e questa attività continuerà. Inoltre il muflone è una specie cacciabile e nella sola Toscana per l’annata venatoria 2019-20 era previsto un piano di abbattimento di 434 mufloni».

Quindi il Parco fa un’attività che tutela la biodiversità dell’isola.

Il sindaco del Giglio Ortelli con il presidente del Parco, Sammuri

«Il piano d’abbattimento della Regione Toscana si popone di abbattere circa 10 volte i mufloni che potranno essere abbattuti all’isola del Giglio fino alla fine del progetto e questo numero si ripete più o meno ogni anno. Il parco fa un intervento per motivi di conservazione della biodiversità e supportato da indicazioni scientifiche. La domanda è: ma perché il mondo animalista è molto attento e contrasta l’azione del Parco e non dice nulla per abbattimenti enormemente più consistenti che vengono fatti per divertimento e non per motivazioni di conservazione come fa il Parco?».

Un muflone al Giglio
Un muflone al Giglio

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