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Dante e la sua Pia in mostra a Massa Marittima

La mostra di 11 stendardi sul tema dantesco è allestita alla biblioteca comunale fino al 15 marzo 2022. Una mostra anche su Pia de’ Tolomei fino al 31 dicembre
La sala della biblioteca con gli stendardi. Al centro, l'assessora Irene Marconi, Costanza Soprana presidente di ArtAltro, Roberta Pieraccioli direttrice della biblioteca
La sala della biblioteca con gli stendardi. Al centro, l’assessora Irene Marconi, Costanza Soprana presidente di ArtAltro, Roberta Pieraccioli direttrice della biblioteca

MASSA MARITTIMA. Undici stendardi sul tema “Dante Alighieri” in mostra alla biblioteca comunale di Massa Marittima fino al 25 marzo 2022. Una rilettura in chiave contemporanea dell’opera e della figura del poeta fiorentino, che vede tra gli autori anche Sergio Staino. “L’ombra di Dante”, questo il titolo, è organizzata dall’associazione culturale Art@ltro APS, in collaborazione con il Comune per celebrare l’anno dantesco nella Città del Balestro, a lui legata dal fil rouge di Palazzo Pannocchieschi e l’emozionante personaggio di Pia de’ Tolomei.

«È un allestimento del tutto originale – spiegano gli organizzatori – con gli stendardi che scendono dalle travi del soffitto nella sala centrale della biblioteca. La parola “ombra” nel titolo, perché anche qui si è avvertito il passaggio del sommo poeta, tanto che ne è rimasta una traccia effimera, ma comunque significativa, di grande peso storico e culturale. Questa mostra la riprende e la riporta all’evidenza, attraverso il linguaggio e l’espressione artistica. Gli autori hanno utilizzato tecniche diverse, disegno, grafica, fotografia, pittura, in interpretazioni originali, allestite in un ambiente antico dedicato alla cultura e al silenzio».

La mostra è visitabile negli orari di apertura della biblioteca comunale: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 14 alle 19, il giovedì e il sabato dalle 9 alle 13.

Gli artisti e la loro descrizione delle opere in mostra

  • Sergio Staino, con “Rosso è il colore di speme e anco d’amore”: «La bandiera rossa sembra sia nata durante la comune di Parigi immergendo un lenzuolo bianco nel sangue dei caduti. Anche se non fosse andata così l’amerei lo stesso perché da allora è stata il simbolo delle masse sofferenti che chiedevano libertà e giustizia. Nonostante che spesso sia stata usata molto male e addirittura in senso contrario al suo spirito, rimane il sogno e l’utopia di chi vuole una società di liberi e uguali. Qualcuno l’ha riposta in un cassetto, Dante l’ha trovata e se ne è fatto un vestito, quasi a segnalare una forte vicinanza tra l’utopia politica e la grande poesia legata alle sorti dell’uomo».
  • Bertram Biersack, con Parole e opere”: «Un’immagine disegnata per indurci a riflettere su come comunichiamo e ci comportiamo con gli altri, proponendo un parallelo tra il mondo di Dante e quello in cui oggi viviamo».
  • Gian Paolo Bonesini, con “L’Inferno nella testa”: «L‘Inferno poetico di Dante è terribile, come le pene inflitte ai dannati. È un Inferno immaginario che, tuttavia, può diventare reale nel quotidiano della gente, quando angoscia e paura arrivano e invadono la testa…Dante “vede” l’umanità con la grandezza della sua narrazione, oggi come allora».
  • Angela Casagrande, con “Unione”: «Una composizione per ricordare come Dante abbia contribuito all’unità dell’Italia, partendo proprio dalla lingua».
  • Bruno di Blasi, con “Disperazione”: «L’ ombra dei dannati si allunga attraverso i secoli, e suggerisce solamente disperazione».
  • Osvaldo Maffei, con “Allegoria” (performance di Osvaldo Maffei | foto di Antonello Veneri): «Chi meglio del sommo poeta seppe far buon uso dell’allegoria? L’immagine coglie Il rapporto fra la monumentalità del Dante in bronzo e l’effimera teatralità dell’artista, in cerca di riconoscimento come improbabile prelato… dai gesti apparentemente muti s’intuisce la forza della retorica che gioca fra verità e finzione».
  • Carla Moscatelli, con “All’ombra dei glicini”: «Partendo dal poemetto di Dante “il Fiore”, viene qui interpretato l’Amor cortese, attraverso una figura femminile, in abiti trecenteschi di chiara ispirazione giottesca, dipinta con un tenue color viola nell’incarnato per armonizzarla con lo sfondo e per farla entrare nel contemporaneo».
  • Massimo Pelagagge, con “E quindi uscimmo a riveder le stelle…”: «Ultima riga del Canto dell’Inferno, con Dante e Virgilio sulla spiaggia dell’Antipurgatorio. Un auspicio per un ritorno alla normalità, dopo un periodo davvero difficile».
  • Fabio Sartori, con “Inferno o paradiso?”: «Potrebbe sembrare un Inferno dantesco ma, a guardare bene, ecco definirsi il luogo… sono le Biancane di Monterotondo Marittimo, dove l’ambiente surreale ci spinge a vedere lontano, verso il mare e la pianura, verso il paradiso futuro delle energie rinnovabili».
  • Carlo Tardani, con “…Per me si va tra la perduta gente”: «Una parte del grande murale realizzato da Keith Haring a Pisa e una donna colta dall’obbiettivo mentre vi passa davanti. Le figure dipinte simili alle anime dei dannati che si dirigono verso un Acheronte contemporaneo e la persona che, presa nel vortice di tutti i giorni, vi arriva in modo inconsapevole».
  • Mauro Tozzi, con “Le ombre del passato”: «Molte ombre ci portiamo dentro. Quelle piccole, familiari, personali, tristi o allegre, crudeli o tenere; e quelle grandi, della Storia, dei grandi eventi che hanno segnato nel bene e nel male le nostre vite. Oggi sappiamo che, volenti o nolenti, siamo uniti dalla lunga ombra di Dante, che attraversa da secoli le generazioni».

“La Pia di Dante una donna sempre contemporanea”. Un programma di eventi a Massa Marittima fino al 23 ottobre

Accanto alla mostra su “L’ombra di Dante”, Massa Marittima celebra anche uno dei personaggi più amati della Divina Commedia: Pia de’ Tolomei, con una mostra e una serie di eventi promossi dal Centro italiano femminile della città, in collaborazione con la biblioteca comunale.

  • Dal 16 ottobre al 31 dicembre, alla biblioteca, mostra bibliografica di tutte le pubblicazioni, circa 100 libri, su Pia de’ Tolomei, a cura di Gianpiero Caglianone del Centro studi storici dell’Accademia senese degli Intronati.
  • Sabato 23 ottobre, convegno “La Pia di Dante”, introdotto dalla presidente del Cif di Massa Marittima, Anna Barbi. Seguono interventi di Katia Orlandi, presidente del Cif regionale, Piero Simonetti, storico e saggista con “La Pia: una figura femminile nella tradizione popolare, dal XIII secolo ad oggi”, Mario Sica e Gianpiero Caglianone. Letture cura dell’associazione Liber Pater.

Per partecipare agli eventi è consigliata la prenotazione alla mail prestito.biblio@comune.massamarittima.gr.it oppure al numero 0566906293.

 

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