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Minacciano i carabinieri con un’ascia, arrestati madre e figlio

Le operazioni di demolizione, rallentate da questi eventi, proseguono anche nella giornata di oggi
I carabinieri sul posto
I carabinieri nel luogo dove si trova l’annesso da demolire

MASSA MARITTIMA. L’annesso agricolo doveva essere demolito, perché il Tar aveva respinto la sospensiva. Ma quando gli operai del Comune si sono presentati nel terreno, l’imprenditore agricolo e la madre hanno cercato di opporsi con tutte le loro forze. Fino a minacciare i carabinieri con un’ascia.

È finito con l’arresto di Giuliano Aronne, 43 anni e Graziella Vanni, 71 anni, difesi dall’avvocata Sabrina Pollini, il pandemonio scoppiato ieri in un terreno a Valpiana, nel comune di Massa Marittima.

Il provvedimento era stato promosso dal Comune di Massa Marittima, che dopo 10 anni aveva disposto la demolizione di quelle strutture, realizzate in totale assenza di requisiti. Aronne più volte si era opposto a quell’ordine e più volte era stato denunciato per reati che vanno dalle minacce all’invasione di terreni .

Diverse volte, poi, era stato sanzionato dai carabinieri forestali per alcune irregolarità.

Mercoledì 20 ottobre erano arrivati sul terreno i mezzi mandati dal Comune di Massa Marittima, con il compito di procedere all’abbattimento. Presenti alle operazioni anche i carabinieri, preoccupati che Aronne potesse reagire male. Cosa che effettivamente è successa: il 43enne infatti in preda all’ira, ha iniziato a minacciare e offendere i carabinieri e i tecnici del Comune lì presenti, brandendo un’ascia e un forcone. Disarmato, la madre ha dato man forte al figlio, minacciando e offendendo i presenti. L’esito è stato l’arresto per entrambi. Le operazioni di demolizione, rallentate da questi eventi, proseguono anche nella giornata di oggi, giovedì 21 ottobre.

Graziella Vanni ieri è stata portata all’ospedale e la Procura ha disposto il rilascio immediato. Vanni invece è stato processato per direttissima questa mattina: il giudice Ludovica Monachesi ha convalidato l’arresto del 43enne e ha disposto l’allontanamento dalla provincia di Grosseto.  

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