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Migliaia di tamponi “fai da te” al giorno in Maremma

Si stimano 10mila test fai da te effettuati in un giorno per circa 2000-2500 positivi non registrati dall’Asl
Un tampone antigenico fai da te
Un kit “fai da te” per il tampone antigenico rapido

GROSSETO. Il report della Asl sui tamponi “ufficiali” effettuati ogni giorno dai laboratori e dalle farmacie convenzionate in provincia di Grosseto è solo la punta dell’iceberg. Se l’azienda, da un paio di settimane a questa parte, ne segnala una media di 1.500-3.000 al giorno il cui esame e esito è a cura di tecnici o farmacisti, c’è tutto un “sommerso” di tamponi acquistati e fatti direttamente che supera di gran lunga quelli registrati

Si stimano in almeno 10mila al giorno, che, prendendo l’indice di contagio della settimana scorsa che ha oscillato dal 20 al 25 per cento, sarebbero almeno 2.000-2.500 positivi in aggiunta a quelli “ufficiali”. Viene spontaneo chiedersi se tutti coloro che sono positivi al tampone fai da te, poi lo segnalano entrando in un ginepraio di quarantena, autosorveglianza, nuovi green pass e burocrazia.

Se non lo segnalano ma rispettano ugualmente le regole dell’isolamento e dell’autosorveglianza, il problema non si pone. Ma c’è da immaginare che, anche per semplice necessità, non per tutti sia possibile restare a casa, oltre al fatto ampiamente dimostrato che c’è anche chi delle regole non se ne cura.

La stima del “sommerso” è presto fatta e si basa sui test acquistati, considerando che non tutti poi vengono utilizzati subito e che c’è chi prende più di un kit alla volta.

I tamponi venduti nei supermercati…

Solo la Conad, nelle sue parafarmacie ne ha venduti in questo periodo una media di 5.000 al giorno. «Arrivano e vanno via in meno di 24 ore – spiega Paolo Degli Innocenti, di Clodia Commerciale che gestisce i negozi Conad di Grosseto – come del resto le mascherine Ffp2 prodotte sull’Amiata. Ne forniscono a pacchi di 15-20mila e in 2-3 ore sono esaurite, anche grazie ai prezzi che riusciamo a garantire».

Poi ci sono gli altri supermercati della grande distribuzione, che fanno numeri simili, anche in questo caso a prezzi calmierati, sia per i test che per le mascherine. Ad esempio la Coop, che ha adottato in proposito una politica di prezzi su scala nazionale e che fa arrivare il prodotto nei supermercati attraverso Coop Italia. Il problema è l’approvvigionamento che comincia a diventare difficoltoso. La Coop sta pensando di mettere un limite di vendita di due kit a persona.

…e nelle farmacie

A seconda delle dimensioni e dell’ubicazione, le farmacie pubbliche e private vendono dai 150 ai 350 tamponi al giorno. Questo in aggiunta ai circa 150 di media che vengono fatti direttamente dai farmacisti e dei quali tra il 20 e il 25 per cento risulta positivo.

Le farmacie in provincia di Grosseto sono 75, cui si aggiungono le proiezioni e i dispensari farmaceutici nei paesi più piccoli e nelle frazioni. Considerando l’alto numero di farmacie rurali che in molti casi sono dislocate in paesi piccoli e con un’utenza ridotta, la media stimata è di 100 kit fai da te venduti al giorno, per un totale di 7.500.

In sintesi tra farmacie e supermercati si superano i 15mila test venduti, dei quali a stare bassi ne verranno realmente fatti 10mila appena acquistati, da cui 2.000-2.500 positivi al giorno oltre quelli “ufficiali”.

L’affidabilità del test rapidi dipende molto da come vengono fatti

Per essere maggiormente sicuri, il tampone molecolare ha un margine di errore intorno tra il 5 e il 10 per cento, ma pur con percentuali più alte i test rapidi – antigenici e salivari – soprattutto quelli più recenti sono affidabili fino all’80 per cento.

«I tamponi rapidi, sia quelli che facciamo noi che quelli venduti, si basano sullo stesso principio. Oggi poi ci sono quelli di nuova generazione che con lo stesso campione fanno il test antigenico e, se lasciati ad agire più a lungo, il molecolare», spiega Alfredo Discepoli, presidente di Federfarma provinciale e titolare della farmacia La Rugginosa a Grosseto.  «La differenza è nel modo in cui viene prelevato il campione, che può determinare il risultato. In farmacia vengono fatti da un farmacista e sono fatti bene, mentre a casa, specialmente se eseguiti da soli e non da un’altra persona, non è detto che il campione sia prelevato nel modo giusto».


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