Skip to content

Maxi-inchiesta sui rifiuti, indagato Lazzerini

Turbativa di gara, abuso d’ufficio e corruzione i reati ipotizzati dalla procura di Lucca che indaga su gare per la vendita e il noleggio di spazzatrici
Una spazzatrice della EcoPolis

GROSSETO. Turbativa di gara, abuso d’ufficio, e corruzione nell’esercizio delle proprie funzioni: sono questi i reati ipotizzati in una maxi inchiesta della procura di Lucca, condotta dal pubblico ministero Giuseppe Corucci.

La procura indaga sulle gare per l’acquisto e il noleggio di spazzatrici, ma anche sull’affidamento di lavori negli impianti di compostaggio.

Sono 21 le persone iscritte nel registro degli indagati, in particolare della società Ersu, che gestisce la raccolta nei Comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Montignoso. Ma anche titolari di aziende fornitrici di Ersu e, in parte, anche di Asmiu, che gestisce il servizio a Massa.

E, fra gli indagati, c’è anche Leonardo Lazzerini, titolare della EcoPolis, l’azienda maremmana che vende e noleggia spazzatrici. E presidente delle Farmacie Comunali di Grosseto. Siamo ancora in sede di indagini preliminari, a lui viene contestata solo la turbativa d’asta.

Nei giorni scorsi la Finanza ha perquisito anche la sua abitazione e la sede della Ecopolis, in via Giordania.

Con lui è indagata anche la segretaria, Tania Romano, ma solo perché si occupa della redazione di atti e documenti a cui Ecopolis partecipa.

Leonardo Lazzerini
Leonardo Lazzerini

Un’inchiesta partita nel 2020, poi le perquisizioni della Finanza

I magistrati lavorano al caso da oltre un anno, ma nei giorni scorsi hanno disposto una serie di perquisizioni che l’hanno fatta venire alla luce. Le Fiamme Gialle vanno ad Ersu e ad Asmiu, ma anche nella sede di alcune aziende fornitrici, dove sequestrano molto materiale. Sotto la lente della procura molte gare per l’acquisto e il noleggio di macchine spazzatrici, ma anche i lavori di riqualificazione del compostaggio di Massarosa.

Sono 21 gli indagati

Gli indagati, a vario titolo sono Walter Bresciani Gatti, doppio direttore di Asmiu e di Ersu, Sara Tarallo, impiegata Ersu, Ilaria Lippi ufficio acquisti e contratti di Ersu, Roy Masini, impiegato Ersu, il geometra Fabio Alinari, componente di una commissione di gara e Mauro Mazzoni, responsabile ufficio acquisti di Asmiu. Gli altri indagati sono Vincenzo Maria Picardi, Claudia Cerri, Leonardo Lazzerini, Tania Romano, Gian Carlo Pellegrini, Marco Crociani, Lorenzo Bolognesi, Alessandro Rocchi, Mauro Vannini, Daniele Gerbi, Giuseppe Magoni, Massimo Castagna, Alberto Amadei e Andrea Di Bitetto.

Baccheschi, avvocato di Lazzerini: «Tutto regolare»

Leonardo Lazzerini è difeso dall’avvocato Roberto Baccheschi. Lazzerini è indagato per turbativa d’asta per le gare relative al noleggio e alla vendita di spazzatrici: «Ancora non abbiamo visto gli atti, ma tutto si è svolto regolarmente. Sono almeno vent’anni che Ecopolis partecipa a gare di questo genere con assoluta correttezza. Del resto la Ecopolis è un’azienda che ha una macchina elettrica con caratteristiche uniche ed è normale che, per certi servizi, ne tragga un beneficio. Sappiamo che ci sono state delle intercettazioni telefoniche, ma anche dalla perquisizione non è emerso nulla di eclatante, non hanno neppure sequestrato i computer. Insomma, siamo sereni e abbiamo piena fiducia nella giustizia. Emergerà che il mio cliente è estraneo a tutte le contestazioni».

L'avvocato Roberto Baccheschi
L’avvocato Roberto Baccheschi

Inchiesta, le parole di Ersu: siamo sereni

L’azienda Ersu ha poi diffuso un comunicato: «Il nostro operato è trasparente, siamo assolutamente sereni: piena stima e fiducia ai nostri dipendenti. Siamo oggetto di un’indagine della Procura   in relazione al corretto svolgimento di alcune procedure di gara. Nella piena serenità della correttezza del proprio operato e di tutte le persone coinvolte nell’inchiesta, l’azienda ha messo spontaneamente a disposizione della Guardia di finanza la documentazione e le informazioni richieste, assumendo un contegno pienamente collaborativo con gli organi di polizia giudiziaria e il pubblico ministero».

«Il trasparente e regolare esito di alcune delle procedure menzionate negli articoli di stampa è al vaglio del Tar che, allo stato attuale, si è pronunciato, ritenendo corretto l’operato di Ersu e regolare lo svolgimento delle gare pubbliche. Rinnovando a tutti i propri dipendenti la stima e fiducia che ha sempre riposto in loro, Ersu è particolarmente vicina a coloro che sono oggetto di tale esposizione mediatica e confida che la Procura, effettuati i dovuti approfondimenti, proceda con la richiesta di archiviazione del procedimento».

Condividi su

Share on whatsapp
Share on facebook
Share on telegram
Share on email
Share on linkedin
Share on twitter

Articoli correlati