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Magliano, scontro fra Lega e Fratelli d’Italia

La maggioranza scricchiola. Accuse del sindaco per l’assenza al consiglio. La replica: «Rischio covid, lo sapeva dal mattino»
Il sindaco Dieco Cinelli (Lega) e la vicesindaca Mirella Pastorelli (FdI)
Il sindaco Dieco Cinelli (Lega) e la vicesindaca Mirella Pastorelli (FdI)

MAGLIANO. È scontro dentro alla maggioranza di Magliano in Toscana. Uno scontro fra il sindaco leghista Diego Cinelli e Fratelli d’Italia che, oltre a tre consigliere, esprime il vicesindaco Mirella Pastorelli.

Il caso nasce quando, giovedì 3, salta il numero legale nel consiglio comunale che doveva decidere della destinazione dell’avanzo di bilancio e del fondo Covid a causa dell’assenza delle tre consigliere del gruppo di Fratelli d’Italia.

Il sindaco, con un comunicato, dice di essere preoccupato: «Speriamo di fare in tempo a garantire i ristori del fondo Covid agli imprenditori ed esercenti del territorio entro Natale come avevamo pensato. Se la vicesindaco Pastorelli era in quarantena e dunque giustificata – afferma il primo cittadino- non capisco la decisione delle consigliere Melosini e Fedeli che stamani mi hanno fatto sapere che non avrebbero partecipato in quanto, a causa della positività di una dipendente attualmente in isolamento domiciliare, non sarebbe stata garantita la sicurezza in aula. Una giustificazione che a mio parere non regge in quanto sono le autorità preposte a dover dire se il Comune sia sicuro oppure no e in questi giorni gli uffici sono regolarmente aperti, così come i dipendenti, il sindaco e gli assessori che non hanno avuto contatti con la collega sono al loro posto».

La minoranza a quel punto non ha partecipato al consiglio, facendo venire meno il numero legale.

«Il ritardo -continua il sindaco- andrà a colpire quelle attività che hanno sofferto per il Covid e che attendono, come lo scorso anno, il contributo a fondo perduto che avremmo dovuto deliberare e che avremmo liquidato entro Natale. Restano fermi anche i 600mila euro tra avanzo di amministrazione e maggiori introiti di oneri di urbanizzazione che avremmo dovuto deliberare e che avrebbero visto investire, tra gli altri, 50mila euro per il rifacimento del parcheggio di Cupi, 50mila per la ristrutturazione della Porta di Pereta, 90mila per la sistemazione e l’illuminazione di San Bruzio e 100mila per avviare i lavori di ristrutturazione del palazzo di via Garibaldi.  Sarebbe bastato un po’ di buonsenso pensando soprattutto all’interesse dei cittadini e di quelle aziende che le consigliere a parole difendono, senza però presentarsi al consiglio dove l’aiuto sarebbe stato effettivamente assicurato facendolo così, ad oggi, mancare».

Fratelli d’Italia replica: «Assenti solo per rischio covid»

«Apprendiamo con molto stupore – scrive in una nota Fratelli d’Italia Magliano in Toscana – di alcune dichiarazioni da parte del sindaco leghista Diego Cinelli dove lo stesso accusa il nostro gruppo politico e indirettamente anche la minoranza di aver fatto venire meno il numero legale al consiglio comunale del 3 novembre, facendo così rimandare l’assise dove erano all’ordine del giorno importanti punti da discutere».

«Rimandiamo al mittente  le accuse politiche gratuite, con le quali il primo cittadino accusa le consigliere comunali Melosini e Fedeli di aver fatto saltare il consiglio comunale. Casomai quest’ultime sono da attribuire alla minoranza che non ha partecipato ai lavori. Le nostre tre consigliere comunali, delle quali ricordiamo a Cinelli che una è il vicesindaco, avevano già dalla mattinata manifestato, inviando a tal proposito una mail, le proprie perplessità sulla eventuale presenza al consiglio comunale, per motivi sanitari».

«Il nostro rifiuto a presenziare, – spiegano Doriana Melosini e Nadia Fedeli – è dovuta al fatto che sia il sindaco Cinelli che la vicesindaco Pastorelli erano venuti entrambi in contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, e che la vicesindaco era stata per questo messa in quarantena preventiva in attesa di tampone. Quindi, solo per motivi di prevenzione sanitaria e tutela della salute è da attribuire la nostra assenza, cosa che ci saremmo aspettate che avesse fatto anche il sindaco Cinelli, così da dare anche lui il buon esempio a tutela e prevenzione della diffusione del Covid-19».

«Riguardo ai punti all’ordine del giorno, – dicono Fratelli d’Italia – siamo ben consapevoli dell’importanza che rivestono i ristori per i cittadini e le imprese locali, per le quali ci batteremo affinché siano erogati non per 41mila euro come previsto, ma per molto di più, procrastinando ad esempio quelli ipotizzati dal sindaco per altri lavori nel palazzo comunale. Per questo, vogliamo rassicurare e dire a Cinelli di stare sereno, in quanto i contributi da erogare saranno approvati quanto prima e senza nessun problema da parte del nostro gruppo. Come saranno approvati ed effettuati nei tempi tecnici, quelli destinati ai lavori di ristrutturazione di frazioni, ecc. Caro sindaco, nulla resterà indietro, anche se a parere del nostro gruppo politico, ci sono anche altre priorità oltre quelle elencate che non possono essere trascurate, ma di queste problematiche ne parleremo nel prossimo consiglio comunale. Infine, suggeriamo a Cinelli di smetterla di pensare, ed essere ossessionato che ogniqualvolta Fratelli d’Italia mette in atto progetti, idee o quant’altro, che ci possa essere dietro qualche nascosto fumus politico nei suoi confronti».

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