GROSSETO. Ha avuto coraggio e ha avuto intuito. E in questo modo è riuscita a far tornare a casa due cagnoline che erano sparite da Roma il 3 dicembre scorso. Senza pensare troppo alle conseguenze del suo intervento quando, non lontano dal centro commerciale Maremà , ha affrontato due uomini che di raccomandabile avevano davvero poco. Erika Cipriani, volontaria della Lega per la difesa del cane non si è lasciata intimorire e ora, grazie a lei, Kira e Lera potranno tornare a casa dalla loro proprietaria.
Il regalo di Natale di Erika
Erika, qualche sera fa, era nella zona del centro commerciale quando ha visto le due cagnoline con i due uomini. Sembravano impaurite e così ha deciso di avvicinarsi per saperne qualcosa in più. «Ho detto ai due uomini che ero interessata ad acquistarle – dice – e così mi sono potuta avvicinare. Quando si sono distratti, ho passato il lettore del chip sulle due cagnoline e ho vito che erano registrate all’Asl del Lazio».
È stato allora che il sospetto che Kira e Lera fossero state rubate è diventato ancora più forte. Erika ha cercato di farsi consegnare le due cagnoline e ci è riuscita. «Ho detto loro che gli avrei denunciati se non lo avessero fatto – spiega – e alla fine, pur di non trovarsi in un mare di guai, hanno ceduto. Ho avuto anche paura, ma alla fine sono riuscita a portare a casa quelle due cagnoline». Due pinscher toy senza pedigree, ma con una padrona disperata ormai da giorni, da quando Kira e Lera erano scomparse.

All’anagrafe canina della Regione Lazio infatti, compare anche il nome del cane registrato: e così Erika ha scoperta che le due cagnoline si chiamavano Kira e Lera. La volontaria si è messa a cercare sui post di Facebook quei due nomi. «Ho trovato un post della proprietaria che spiegava che le due cagnoline erano scomparse il 3 dicembre – dice – e insieme a un mio amico carabiniere l’abbiamo contattata».
Quando la donna ha risposto al telefono e ha scoperto che le sue due cagnoline, due pinscher toy ma senza pedigree, che da due settimane non erano più con lei, erano vive e stavano bene, si è messa a piangere. È stato quello uno dei momenti più toccanti di tutta questa vicenda.
Kira e Lera tornano a casa
Domani, mercoledì 22 dicembre, le due cagnoline torneranno finalmente a casa. Verrà il figlio della proprietaria a riprenderle: sua madre aveva sporto denuncia per scomparsa e non credeva di poterle riabbracciare. «Ci ha raccontato che erano nell’appartamento, sul terrazzo – dice ancora Erika – e che difficilmente da lì sarebbero potute scappare. È più facile che siano state rapite, anche perché pochi giorni dopo nell’appartamento della donna è stato commesso un furto».
Erika non a caso utilizza il termine “rapite”. «Per l’ordinamento italiano – dice – si continua a parlare di furto quando viene portato via un cane. Ma si tratta di un rapimento, perché un cucciolo è un animale senziente, che ha sentimenti ed emozioni. Non è un oggetto inanimato».
Quello che importa, ora, è che le due cagnoline stiano bene e che possano finalmente essere riabbracciate dalla loro proprietaria. «L’unico consiglio che le abbiamo dato – conclude Erika – è quello di farle visitare. Non è difficile che siano state fatte accoppiare per poi vendere i cuccioli. Sono tutte e due in calore e spesso, quando vengono rapiti cani così, è proprio per avere poi delle cucciolate».



