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Le storie familiari nel Carnevale del Capannino

Il carro 2025 è dedicato al film Disney “Coco”. Un tema delicato e familiare, che i volontari e le volontarie del rione hanno voluto affrontare in chiave divertente e colorata
Il rione Capannino con la reginetta 2025 Alessandra Macii

 

Rione Capannino bozzetto 2025
La reginetta del rione Capannino, Alessandra Macii

FOLLONICA. La storia familiare, la memoria e il ricordo sono i temi che abbracciano il carro allegorico del rione Capannino 2025, dedicato al film Disney “Coco”.

Un tema delicato e familiare, che i volontari e le volontarie del rione hanno voluto affrontare in chiave divertente e colorata, puntando alla celebrazione della famiglia.

Le novità sono tante e quest’anno il rione vanta la presenza di tanti nuovi volontari che arrivano dai Comuni limitrofi. MaremmaOggi ne ha parlato con la presidente Monica Belloni.

Le origini sono il fil rouge che lega tutta la storia del carro

Parliamo del tema del carro, come vi è venuta questa idea?

Abbiamo preso il tema dal film “Coco“. La lezione che ci insegna è che non dobbiamo dimenticarci delle nostre origini. Proprio per questo abbiamo scelto di raccontare il nostro argomento rappresentando i personaggi del film, utilizzando anche le loro canzoni.

Monica Belloni, presidente rione Capannino

In “Coco” si dà importanza alla memoria, al ricordo, all’appartenenza a una storia condivisa, quella familiare. Finché teniamo il ricordo in vita i nostri cari che non ci sono più vivranno. Il tema è questo: dare valore alla famiglia e alle nostre origini. Lo abbiamo affrontato in modo carnevalesco, quindi con allegria e tanti colori.

Come è la vita del rione Capannino?

Nel capannone a fare i lavori più grandi siamo in otto-nove, poi quando arriva il momento della carta diventiamo anche in quindici, perché bisogna tirare a finire. Per la mascherata a terra siamo circa diciassette persone mentre sul carro siamo otto. Siamo cresciuti molto, basta pensare che lo scorso anno non avevamo la mascherata a terra. Adesso siamo aumentati grazie ai volontari che vengono da Gavorrano, Caldana, Piombino e Venturina. Abbiamo anche quattro persone di San Vincenzo che vengono da noi, perché lì hanno smesso di fare il Carnevale. 

Rione Capannino

L’edizione 2025 del Carnevale è piena di novità, cosa ne pensa?

Le novità le abbiamo studiate noi presidenti, facendo partecipi anche i rionali e i vecchi carnevalari, abbiamo avuto incontri, chiesto il permesso per tanti cambiamenti e li abbiamo trovati positivi. Le novità ci volevano. Altrimenti si va a morire, invece bisogna seguire i tempi che richiedono tanto social. La pubblicità è molto online, e poi c’è il sito nuovo. Ci voleva, e siamo stati tutti noi presidenti a richiedere questa cosa. Poi c’è Andrea Benini che ci dà una grossa mano come presidente, soprattutto a livello burocratico.

Cosa si aspetta per il futuro del Carnevale di Follonica?

Spero che con tutte queste novità che abbiamo pensato facciano crescere l’evento e spero che invoglino la gente a partecipare alla vita di rione. Il Carnevale non è solo l’evento delle 4 domeniche, è una vita da rione. Ci vuole un ritorno di allegria. Speriamo che le novità stimolino le persone a tornare nei capannoni. 

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