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Lavorare nella moda: il sogno diventa realtà

Sabato 2 ottobre l’Open day per conoscere il programma del corso: a scuola dai professionisti per trovare subito un impiego
Un abito prodotto dalle studentesse dell'Accademia di moda
Un abito prodotto dalle studentesse dell’Accademia di moda

GROSSETO. Volete lavorare nel mondo della moda? Vi piace immaginare un abito, scegliere le stoffe per realizzarlo, progettare il modello per poi vederlo sfilare sulla passerella o indossare per strada? Al Polo Universitario di Grosseto c’è il corso che fa per voi: si chiama P.R.I.M.O ed è arrivato a Grosseto grazie alla Mita Accademy che ha deciso di sbarcare in città con un Its, un Istituto tecnico superiore che mette insieme le lezioni dell’Università con quelle in azienda. E alla fine del percorso, che dura due anni, il lavoro si trova.

Il manifatturiero che funziona

Chi lo ha detto che Grosseto non abbia più la forza per competere nel settore tessile-manifatturiero? Naufragata con un fallimento la stagione della Mabro, la città di Canapone ha continuato a credere nel mondo della moda e della façon. In Maremma ci sono aziende leader, come la Rrd e la sua Montecristo, la Nello Santi, la Tre torri di Roccastrada che realizza abiti da lavoro o l’innovativa start up castiglionese che fabbrica abiti da spiaggia con materiale riciclato. È in questo settore che gli studenti del corso P.R.I.M.O dovrebbero muoversi.

Una modella davanti al Duomo
Una modella davanti al Duomo

«Il corso forma la figura di Tecnico superiore di processo prodotto  – spiega Federica Rossi, dell’Accademia di moda Sarah Mascagni – fortemente competente nell’ambito dell’alta sartoria uomo e donna. Il corso serve a formare una figura professionale di natura pre-manageriale di modellista-prototipista esperto di materiali Innovativi che avrà quindi il compito di sviluppare un modello o prototipo del prodotto da realizzare, interpretando lo schizzo dello stilista. L’obiettivo principale consiste nell’intermediazione tra l’idea dello stilista e la realizzazione seriale o sartoriale del prodotto».

Innovazione e riciclo al primo posto

Materiali innovativi che strizzino l’occhio alla tutela dell’ambiente. Uso delle tecnologie all’avanguardia ma anche attenzione e cura nei dettagli, come nella migliore tradizione dell’alta sartoria italiana. È per questo che alcuni docenti del corso provengono dalle gloriose fabbriche del territorio, come l’ex Mabro, i cui capi – negli anni d’oro del manifatturiero grossetano – si potevano trovare negli armadi degli uomini più ricchi ed eleganti d’Italia.

«Un altro dei settori di grande interesse di questo corso – aggiunge Federica Rossi – è senza dubbio quello dell’economia circolare, un principio che da sempre fa il paio con il mondo del tessile e della moda». Basti pensare all’epopea dei cenciaioli di Prato, i primi a riciclare completamente le vecchie stoffe per crearne di nuove.

Tutti all’Open day

Per conoscere tutti i dettagli del corso, basta collegarsi al sito del Polo Universitario di Grosseto o partecipare, sabato 2 ottobre, dalle 15 alle 18, all’Open day organizzato in via Giordania 227, nella sede di Grosseto sviluppo. Qui i ragazzi potranno scoprire le materie che verranno insegnate nel biennio e le aziende che partecipano al progetto, finanziato dalla Regione Toscana, che ha stanziato 350mila euro. I posti disponibili sono 25 e al momento gli iscritti sono 14.

 

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