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La prima volta di Lucio Corsi e Topo Gigio

Il cantante di Vetulonia, amatissimo dai conterranei, duetterà sul palco del Festival di Sanremo sulle note di “Nel blu dipinto di Blu” di Domenico Modugno

SANREMO. Dopo aver incantato il teatro dell’Ariston con la sua “Volevo essere un duro” e aver conquistato anche l’Accademia della Crusca, questa sera, 14 febbraio, Lucio Corsi porterà a Sanremo Topo Gigio, con il quale duetterà sulle note di “Nel blu dipinto di Blu” di Domenico Modugno. La voce dello storico personaggio è di Leo Valli che si è detto entusiasta.

È la prima volta nella storia della kermesse che un pupazzo duetta con un essere umano.

Corsi sarà il 14esimo artista ad esibirsi.

«I fischi di Festambiente mi hanno rafforzato»

Originario di Vetulonia, Lucio sta ricevendo grandissimo supporto dalla sua terra d’origine ma i maremmani non sono di parte: il cantante è fra i favoriti del Festival di Sanremo 2025. Il suo look è ispirato al glam rock anni 70 di Marc Bolan e David Bowie, ma per lui, lo dimostra l’esperienza sanremese, i vestiti sono fatti per essere portati finché non sono logori: sul palco dell’Ariston ha indossato gli stessi abiti che porta nei concerti, scelti con cura e orami diventati una vera e propria cifra stilistica. La sua sensibilità spiccata per la moda è evidente, e non a caso Gucci lo ha scelto come modello.

Tra i ricordi di Corsi non mancano quelli legati ai momenti difficili: «I momenti difficili danno l’energia – racconta riferendosi ad un episodio legato a Festambiente di Rispescia del 17 agosto 2014 – A 18 ho anni aperto il concerto degli Stadio con chitarra e voce e il pubblico mi riempì di fischi, quella cosa mi ha rafforzato».

Corsi si è avvicinato al mondo della musica dopo aver visto “The Blues Brothers” e ha iniziato a comporre sin da giovanissimo. Dopo il diploma al liceo classico di Grosseto si è trasferito a Milano per inseguire il suo sogno e nel 2014 ha pubblicato il suo primo EP, “Vetulonia Dakar”. Oggi è tornato a vivere nella sua Vetulonia.

Negli anni ha pubblicato “Cosa faremo da grandi?” e “La gente sogna”. Nel 2023 ha aperto il concerto degli Who al Firenze Rocks e ha vinto la targa MEI come miglior artista indipendente dell’anno al Meeting delle etichette indipendenti di Faenza.

Nel 2024 è apparso nella serie di Carlo VerdoneVita da Carlo”, nella quale è contenuto anche il suo brano “Tu sei il mattino”.

Volvevo essere un duro

«“Volevo essere un duro” è il mio nuovo album, uscirà il 21 marzo – racconta Corsi – Questo disco parla d’infanzia, di amicizia e d’amore. È un disco di fantasia con i piedi per terra. In questo album ho cercato di trovare il sogno non fuggendo nel cielo ma strisciando sui marciapiedi, passando sotto i tavoli da pranzo o nascondendomi negli armadi. È un disco di ricordi personali mescolati a storie di altra gente. Ci sono molti personaggi in queste canzoni, da Rocco il bullo della scuola media al Re del rave, una sagoma romantica e sgangherata, fino a Francis Delacroix, mio grande amico (forse immaginario, ma non importa). La copertina, come per i dischi passati, è un quadro di Nicoletta Rabiti (mia madre)».

Topo Gigio a Sanremo 2025 con Lucio Corsi

Maria Perego con Topo Gigio

Topo Gigio è stato creato nel 1959 da Maria Perego, artista dell’animazione e autrice televisiva. Il primo a dare vita a Topo Gigio è stato proprio Domenico Modugno, doppiandolo. Insieme alla sua creatrice ha fatto il giro del mondo. In Italia è stato la spalla di Raffaella Carrà in Canzonissima ’74. Oggi Topo Gigio è doppiato da Leo Valli e sarà quindi lui cantare con Lucio sul palco dell’Ariston.

«Topo Gigio mi ha insegnato come non diventare una marionetta – ha detto Corsi – mi ha insegnato come fare a tagliare i fili di chi ti vorrebbe far muovere a suo piacimento. Inoltre Topo Gigio esordì in televisione nel 1959 proprio con la voce di Modugno, in qualche modo è come se incontrasse nuovamente la sua canzone.
Volare, Nel blu dipinto di blu, è la canzone delle canzoni poiché l’elemento della musica è l’aria. L’hanno cantata tutti, da Paul McCartney a Bowie fino a Troisi in “Non ci resta che piangere”. Insomma, penso che un sogno così non ritorni mai più».

Anche il topolino ha voluto dedicare a Lucio un pensiero e ha pubblicato sui social un messaggio di incoraggiamento:

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