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Prima campanella il 15 settembre per 20 mila ragazzi

Restano ancora cattedre annuali da assegnare. I timori per la pandemia e l’incognita green pass
Un gruppo di studenti in classe

GROSSETO. Il 15 settembre è il giorno della prima campanella per oltre 20mila bambini e ragazzi che frequentano le scuole della provincia di Grosseto.

L’Ufficio scolastico provinciale e i dirigenti dei 32 Istituti comprensivi e Istituti di istruzione superiore, sono al lavoro per completare il puzzle organizzativo e garantire così il regolare inizio delle lezioni. Nelle scorse settimane, intanto, sono stati nominati i nuovi dirigenti scolastici per i posti lasciati vacanti per mobilità o pensionamento.

«Abbiamo assegnato i ruoli e le supplenze annuali attingendo ai concorsi e alle graduatorie a esaurimento, nel primo caso, alle graduatorie provinciali per le supplenze, nel secondo e abbiamo completato il quadro per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario», spiega il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale, Michele Mazzola.

«La mattina del 15 settembre tutti gli insegnanti saranno in classe, al netto di alcune ore dei cosiddetti “spezzoni” (gli orari residui delle cattedre parti time) e di pochi posti ancora da coprire. Stanno arrivando le prime rinunce e ci saranno alcune cose da mettere a punto, ma sono ottimista, benché restino alcuni aspetti da chiarire per le assegnazioni dalle Gps, ma soprattutto le incertezze legate alla pandemia e all’organizzazione del rientro in sicurezza. L’obiettivo in questo senso è garantire la didattica in presenza e con tutti gli insegnati in classe e questo sarà il nostro principale sforzo».

Nella prima fase, tra luglio e agosto l’ufficio scolastico provinciale ha assegnato 240 cattedre a tempo indeterminato, dalla scuola dell’infanzia alle superiori, compreso il sostegno, e 58 posti per il personale Ata. Nella fase successiva, si è proceduto alle nomine da Gps, le supplenze annuali al 30 giugno e al 31 agosto, per un totale di nove cattedre e otto spezzoni (cui si aggiungono 43 cattedre e cinque spezzoni per il sostegno) per la scuola dell’infanzia; 209 cattedre e 109 spezzoni (più 237 cattedre di sostegno e undici spezzoni) per gli altri ordini di scuole.

Intanto sono stati nominati tutti i presidi, scuola per scuola.

Ancora una ventina di cattedre non assegnate.

Incognita green pass

Ed è qui che ci sono stati i maggiori problemi, più volte segnalati dai sindacati confederali della scuola, poiché quest’anno il ministero dell’Istruzione ha deciso di utilizzare un’unica piattaforma telematica nazionale, sulla quale chi aveva diritto poteva fare domanda per le supplenze annuali. «Ma il tempo è stato poco, dal 10 al 21 agosto – spiega Cristoforo Russo, segretario provinciale della Flc-Cgil – e tra chi non sapeva delle scadenze, chi non ha fatto in tempo a fare domanda, chi l’ha fatta sbagliata, gli aspiranti insegnanti sono stati penalizzati.

Ci attendiamo diversi ricorsi su questo aspetto e sugli spezzoni sui quali ci sono errori sulle assegnazioni che abbiamo già potuto constatare. Non solo, ma sono rimaste scoperte una ventina di cattedre che dovevano andare a supplenza annuale. Anche in questo caso il problema è legato alla modalità prevista del ministero. Con fatica e la collaborazione di tutti, negli anni scorsi, avevamo messo in piedi un sistema che funzionava con le assegnazioni in presenza. Erra andato tutto liscio, mentre quest’anno sono mancate domande e disponibilità per i motivi che abbiamo più volte espresso. Credo che su questo punto il ministero dovrà darci delle risposte», conclude Russo.

L’altro aspetto che pesa sul rientro a scuola e impensierisce i dirigenti è la questione green pass. Per il 13 settembre è attesa dal ministero un’estensione dell’app per il controllo del documento al personale al momento di ingresso a scuola, attraverso il codice fiscale, direttamente da parte delle segreterie. In attesa di questa disposizione, la verifica viene fatto manualmente, per ogni ingresso, ogni mattina, da una persona incaricata dal dirigente.

«Secondo le disposizioni del Garante della privacy – spiega Roberto Mugnai, segretario regionale del sindacato DirigentiScuola – non si può registrare la data di scadenza del green pass, né acquisire il documento cartaceo. L’App che legge il Qr code non distingue tra il documento ottenuto con il vaccino e quello provvisorio con il tampone. Questo obbliga al controllati di insegnati e Ata, uno per uno, ogni giorno.

Il mio auspicio è che entro il 15 settembre ci siano date indicazioni più chiare, fermo restando che il 90 per cento del personale della scuola è vaccinato e che in molti sono già entrati in servizio nella prima settimana di settembre. Per cui non ci aspettiamo particolari problemi, se non la lungaggine della procedura per la lettura del green pass», conclude Mugnai

 

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