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Il presepe vive con gli ospiti della Ferrucci

Quest’anno, gli ospiti della struttura del Coeso si sono cimentati in una nuova esperienza: la messa in scena della natività
San Giuseppe e Maria, interpretati Claudio Vallini e Elisa Maria Toscano

GROSSETO. Una piccola Betlemme prende vita nel salone della casa di riposo Ferrucci di Grosseto. Quest’anno, gli ospiti della struttura del Coeso Società della salute si sono cimentati in una nuova esperienza: quella di dare vita, nella sala comune del padiglione Gobbini, alla messa in scena della natività.

Un gruppo di ospiti per rappresentare la natività

Un lavoro di gruppo, che registra la partecipazione dei residenti ed animatori delle cooperative Uscita di Sicurezza, capofila dell’ati che gestisce i servizi per anziani, e Giocolare, e ha visto il supporto di tanti volontari: a partire dalla signora Piera Peruzzi, che ha messo a disposizione i costumi cuciti dalla madre per il presepe vivente di Roselle, fino ad arrivare alle volontarie Avo e molti esercenti della città, che hanno donato oggetti indispensabili per la scenografia.

Ecco quindi che una piccola, colorata e festosa Betlemme, rivive nella casa di riposo dove risiedono persone anziane auto e non autosufficienti.  Oltre alla capanna, che ospita, San Giuseppe e Maria, una serie di attori e figuranti ricreano il paese e scene di vita quotidiana: accanto alla bottega del fabbro si vendono ceste di vimini, ci sono poi le lavandaie, con il loro carico di vesti colorate da lavare, e una filatrice. Senza trascurare poi il banco della frutta e quello del pane, dove venditori operosi richiamano i passanti con le loro merci ben esposte.

Le attività di preparazione e realizzazione del presepe vivente hanno creato un gran fermento nella Casa di riposo grossetana, coinvolgendo anche gli ospiti che hanno deciso di essere “semplici” spettatori.

«Un Natale diverso dal solito – commenta Giampaolo Tollapi, responsabile delle strutture per Coeso SdS – per chi vive nelle nostre residenze perché, anche se gli strumenti per la gestione della pandemia rispetto all’anno scorso sono sicuramente migliorati, dobbiamo comunque fare attenzione ai nostri comportamenti e, quindi, rinunciare a molte delle nostre abitudini. Questo è stato un modo per stare insieme e sentire un po’ di più la magia del Natale».

 

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