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Il monumento a Juliane Assange resta in Maremma

Gli ideatori, Maurizio Cont e Gianmarco Serra, realizzeranno una replica per il Comune di Priero in Piemonte dove inizialmente l’opera era destinata
Il monumento a Julian Assange al Botanical Dry Garden
Il monumento a Julian Assange

GROSSETO. Il monumento a Jiulian Assangeil giornalista investigativo australiano co-fondatore di WikiLeaks, raddoppia. L’installazione inaugurata il 17 ottobre al Botanical Dry Garden, tra Albinia e Magliano in Toscana, nelle intenzioni dell’artista Maurizio Cont e del regista Gianmarco Serra che l’anno realizzata, doveva restare in Maremma solo qualche settimana. Poi doveva essere smontata e portata a Priero, in Piemonte, dove il sindaco, Alessandro Ingaria l’avrebbe accolta in uno spazio creato appositamente.

Invece, Luca e Roberta Agostini, proprietari del Garden, hanno deciso tenerla, sostenendo la costruzione di una replica che Cont e Serra stanno ultimando e che attende solo che a Priero sia pronta la rotonda in mezzo alla quale sarà installata. Ci saranno, dunque, due opere gemelle, poste a 400 chilometri di distanza, a celebrare in vita l’attivista e la sua lezione di libertà e democrazia.

Tra l’altro proprio due giorni fa, Cont e Serra hanno ricevuto una lettera da Kristinn Hrafnsson, il giornalista investigativo islandese caporedattore e per anni portavoce di WikiLeaks, che li ringrazia per il sostegno alla causa di Assange e il contributo a far conoscere la sua battaglia per il diritto universale alla conoscenza.

La notizia è quanto mai di attualità, dopo che la Camera, nella seduta del 2 dicembre, ha bocciato la mozione dei deputati di Alternativa, che impegnava il governo italiano a concedere lo status di rifugiato politico, al giornalista detenuto in Inghilterra dal 2019.

Cont e Serra: «La detenzione di Assange è una vergogna internazionale»

«Grazie a Julian Assange e WikiLeaks, oggi sappiamo con certezza cosa è un segreto di stato», scrivono Cont e Serra. «Spesso è la copertura di crimini di ogni genere commessi dai governi di tutto mondo. WikiLeaks non ha risparmiato e, grazie a Edward Snowden, ha anche denunciato la raccolta illegale e incostituzionale di informazioni da parte di agenzie private per conto della Cia sui cittadini americani e, oggi forse di tutto il mondo.

Julian Assange è considerato oggi un criminale dagli stessi governi che ha denunciato e la sua detenzione è una vergogna internazionale».

Maurizio Cont e Gianmarco Serra davanti al monumento
Maurizio Cont (a sinistra) e Gianmarco Serra davanti al monumento

«A fronte della vigliaccheria dei Parlamenti europei, insieme al sindaco di Priero, abbiamo pensato fosse giusto mandare un messaggio di segno opposto, di riconoscenza (nel senso etimologico della parola) a Julian e ai suoi collaboratori, che hanno svolto un lavoro prezioso, vitale, coraggioso.

Ringraziamo il sindaco di Priero che da subito ha voluto il monumento/segnale nel suo territorio senza paura. È un atto importante che speriamo venga seguito da altre istituzioni italiane, europee e mondiali, perché la visione che Assange ha del potere non è solitaria. Anzi – concludono – “se la menzogna è la malattia, la verità è la cura”, recita un celebre proverbio».

Il monumento ad Assange

 

 

 

 

 

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