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“Il luogo dei sogni” dell’artista che amava Capalbio – IL VIDEO

Si chiude mercoledì 3 novembre la mostra – omaggio all’opera di Niki de Saint Phalle
Un'opera in mostra al Frantoio
Un’opera di Niki de Saint Phalle in mostra alla galleria Il Frantoio

CAPALBIO.  Capalbio chiama, Niki de Saint Phalle risponde. Quasi come se l’artista francese non se ne fosse mai andata. È questa la sensazione che si prova quando ci si trova di fronte alle sue opere. All’onirismo rappresentato sotto forma di tutti gli arcani maggiori che compongono il mazzo dei tarocchi. E che hanno dato vita al Giardino dei tarocchi,  appunto, quel luogo-non luogo che altro non è che il compimento della sua vita d’artista.

Si chiude mercoledì 3 novembre, con uno straordinario successo di presenze di pubblico la mostra “Il Luogo dei sogni”, omaggio all’opera di Niki de Saint Phalle, a cura di Lucia Pesapane centrata sul rapporto che l’artista ebbe con l’Italia.

La Piccola Atene strizza l’occhio al Moma

Organizzata dal Comune di Capalbio, dalla Fondazione Capalbio, dalla Fondazione Il Giardino dei Tarocchi e The Niki Charitable Art Foundation la mostra, anche grazie alla generosità dei collezionisti, ha messo in scena, con gli allestimenti di Viviana Panaccia, più di 100 opere, molte delle quali inedite e mai viste, tra importanti sculture, disegni, video, fotografie, comprese tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta, allestite nelle due sedi espositive del borgo: Palazzo Collacchioni e la Galleria Il Frantoio creando un percorso che vede nella grande creazione del Giardino dei Tarocchi il suo compimento.

Il sindaco Gianfranco Chelini con Lucia Pesapane
Il sindaco Gianfranco Chelini con Lucia Pesapane

L’importante iniziativa italiana ha visto in contemporanea il tributo che il MoMa di New York le ha dedicato negli scorsi mesi. «Il Giardino dei Tarocchi è per tutti i capalbiesi – spiega Gianfranco Chelini, sindaco di Capalbio – una risorsa e un orgoglio in grado di rappresentare l’intero territorio anche al di fuori dei confini nazionali. Grazie alla mostra “Il luogo dei sogni: il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle”, per la prima volta Capalbio e Niki si sono abbracciati anche fuori dal giardino di Garavicchio. Un atto che ci riempie di orgoglio, per essere riusciti ad unire forze e competenze dell’amministrazione comunale, della Fondazione Capalbio e del Giardino dei Tarocchi e rendere possibile questo evento, che ha portato nei luoghi di Niki migliaia di persone riuscendo, attraverso, l’arte a promuovere il territorio e le sue eccellenze: naturali, storiche, enogastronomiche. Alla fine di questo percorso, di questa mostra, voglio ancora una volta fare un ringraziamento a chi ci ha permesso di avere un tesoro così prezioso a pochi passi da noi, in una terra aspra che sa, però, donare momenti di incredibile dolcezza. Come quella che molte delle forme e dei colori scelti nelle opere di Niki sanno trasmettere: una dolcezza che non è mai banale, che tramanda senso di accoglienza e apertura, che rompe gli schemi per trovare altre unità».

La Nana e l’origine del mito

Maria Concetta Monaci, presidente della Fondazione Capalbio, è la proprietaria del ristorante e galleria d’arte Il Frantoio, dov’è stata ospitata, nella grande sala al primo piano, parte della mostra. «Fondazione Capalbio è convinta del valore della cultura come aggregante sociale e volano economico. Con l’aiuto delle imprese ed eccellenze del territorio mira a realizzare un programma di eventi di grande caratura ed interesse anche internazionali che possa far riconoscer Capalbio come luogo del sogni – come dal titolo della mostra evento 2021. Mira a realizzare manifestazioni che calanderizzandosi annualmente aiutino anche la programmazione delle attività produttive. In questa ottica, oltre a musica, teatro, mostre, sta lavorando alla organizzazione di un grande festival del cinema».

Il percorso del “Il luogo dei sogni” ha preso il via da Palazzo Collacchioni, dove sono state allestite più di 60 opere che hanno ripercorso la storia del Giardino dei Tarocchi. Dalle piccole sculture delle Nana, dai contorni arrotondati e morbidi, simbolo del corpo femminile, sinuoso abbondante e dolce, principale fonte d’ispirazione per Niki, alle lettere inviate ad amici e collaboratori che negli anni l’hanno aiutata e supportata alla realizzazione del suo capolavoro finale, sino alle opere di Tinguely e di Lejeune come traccia del clima di condivisione vissuto in quegli anni.

Alla Galleria Il Frantoio invece sono stati esposti sculture delle carte, accompagnate da litografie, disegni e citazioni, assemblages degli anni ’60, inediti video di archivio e maquettes in creta cruda sempre preliminari alla realizzazione del Giardino ma anche traccia delle testimonianze lasciate da Niki a Capalbio, dove ha deciso di trascorrere gli ultimi anni della sua, come la Nanà Fontaine che domina il belvedere del borgo.

“Il luogo dei sogni: il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle” è in allestimento a Capalbio sino a mercoledì 3 novembre 2021, accompagnata da un ampio catalogo in versione italiana e inglese.

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