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Hockey, tolta la squalifica a Banini, giocherà il derby

Era stato squalificato con la prova tv, ma è risultato in appello che il direttore di gara ha visto l’azione e valutato il fallo involontario
Francesco Banini in azione

FOLLONICA. La corte sportiva d’appello ha ribaltato la decisione da parte del Giudice sportivo Nazionale, che nei giorni scorsi, grazie alla prova tv aveva squalificato l’attaccante del Galileo Follonica e della Nazionale italiana Francesco Banini. Sabato così il giovane bomber azzurro sarà in pista alla ripresa del campionato, nell’atteso derby della 7° giornata della serie A1 contro l’Edilfox Grosseto.

Per la prima volta in stagione infatti, il Giudice sportivo si era avvalso della prova tv per intervenire su un fallo di gioco durante la partita di campionato, prima della sosta della Nazionale per gli Europei in Portogallo, ritenendo un fallo grave quello commesso da Francesco Banini sul giocatore del Correggio, squalificandolo poi per due turni.

La Corte sportiva d’Appello, composta dai membri, presidente l’avvocato Enrico Valentini, componenti l’avvocato Augusto Di Marziantonio e l’avvocato Gianluca Simeoni, in merito al ricorso presentato dalla società Follonica Hockey attraverso la presidente Idia Pietrini e dall’avvocato della stessa società e vice presidente Franco Ciullini, ha ritenuto non applicabile il C.U. 25/2021 Hockey Pista -nella parte relativa al ricorso alla prova tv per atti di violenza sfuggiti al controllo degli arbitri – in quanto dall’esame del filmato emerge che il direttore di gara abbia assistito all’azione in modo chiaro e valutato involontario il fallo del giocatore Banini. Pertanto – scrive ancora la Corte d’Appello – non ritenendo applicabile il C.U. 25 in questione; P.Q.M. accoglie il ricorso presentato annullando le 2 giornate di squalifica inflitte al giocatore Francesco Banini l’ammenda di 150,00 euro a carico della Follonica Hockey. E dispone la restituzione della tassa di reclamo.

Rimane però la consapevolezza che qualcosa sia da rivedere nella prova tv. In primis manca un regolamento che disciplini i metodi, anche quelli delle riprese televisive, visto che su molte piste c’è solo una telecamera il più delle volte, rispetto ad altre che invece ne dispongono di più e da diverse angolazioni.

Aspetti questi non trascurabili quando si parla di giustizia sportiva.

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