Skip to content

Grifone al lavoro per il delicato confronto con la Viterbese

Continuano a far discutere il comunicato emesso dal giudice sportivo e la multa di 2000 euro
La formazione schierata domenica scorsa da mister Magrini (foto Noemy Lettieri – Us Grosseto)

GROSSETO. Smaltita la rabbia per la sconfitta con il Cesena, al termine di una prestazione bruttina, il Grifone sta proseguendo la preparazione in vista della trasferta di domenica prossima, alle 17,30, sul campo del fanalino Viterbese, che ha però solo un punto in meno di Ciolli e compagni, penultimi in compagnia della Fermana.

Una partita che può dare una prima svolta alla stagione, nel bene e nel male. Dopo una serata agitata, con discussioni e  silenzio stampa, la dirigenza biancorossa ha rinnovato la fiducia al mister Lamberto Magrini, ma è indubbio che l’incontro contro i laziali è fondamentale per proseguire il rapporto con l’Usg. 

La squadra si è compattata, dopo un ko più brutto nel rendimento che pesante sul campo, visto che oltre alla rete di Bortolussi i romagnoli si sono presentati solo un’altra volta davanti a Barosi, sempre con il match-winner.

In queste ore fa discutere però il comunicato del giudice sportivo, che ha fatto trasalire società e sportivi per i suoi contenuti. Il giudice sportivo ha invitato la Procura ad espletare e a trasmettere a questo Ufficio una serie di accertamenti entro il termine di giorni trenta a far data dalla pubblicazione del presente comunicato, il 3 ottobre.

«Letta la relazione redatta dai componenti la Procura Federale – si legge nel comunicato ufficiale – concernente quanto accaduto al termine della gara allorquando i calciatori del Grosseto si sLo sono recati sotto la curva Nord occupata dai loro tifosi, osserva quanto segue.

La fattispecie normativa richiamata nella relazione in oggetto e la descrizione dei fatti ivi contenuta rendono opportuno disporre ulteriori accertamenti a cura della Procura federale in ordine:

1. al mutamento della condotta dei tifosi del Grosseto, come indicata dai Componenti la Procura, con il passaggio da un iniziale incitamento a forme di intimidazione;

2. alla specificazione ancora più puntuale delle frasi e dei comportamenti dei tifosi nell’occasione;

3. alla conseguente reazione dei Calciatori del Grosseto;

4. alla specifica individuazione di essi;

5. alla presenza di dirigenti del Grosseto sotto la curva in parola;

6. alla eventuale interlocuzione con lo SLO o altri Soggetti istituzionali».

Lo stesso Gus ha multato il Grosseto di 2.000 euro «per avere una persona non autorizzata, ma riferibile alla Società, fatto accesso all’interno dell’area spogliatoi e dell’area spogliatoi e pronunciato frasi ingiuriose e minacciose nei confronti di un calciatore della stessa società Grosseto, venendo allontanato dai dirigenti di quest’ultima»

Condividi su

Share on whatsapp
Share on facebook
Share on telegram
Share on email
Share on linkedin
Share on twitter

Articoli correlati