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Bellissima Grosseto: «5 anni di risultati, finiamo il lavoro»

Presentato il programma della coalizione che sostiene il sindaco: «Il 90% dei progetti sono già finanziati». Ecco cosa è previsto
Chiara Veltroni, Luca Agresti, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Fabrizio Rossi e Andrea Ulmi
Chiara Veltroni, Luca Agresti, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Fabrizio Rossi e Andrea Ulmi

GROSSETO. Due video che elencano le cose fatte in cinque anni, altrettante previste nei prossimi cinque e, spiega il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, in gran parte già finanziate. La presentazione del programma della coalizione “Bellissima Grosseto”, quattro liste (Fratelli d’Italia, civica Vivarelli Colonna sindaco, Lega e Forza Italia, qui tutti i nomi), traccia quella che sarà, se il sindaco sarà confermato, la Grosseto dei prossimi anni.

«Il percorso di cambiamento per una “Bellissima Grosseto”, avviato 5 anni fa, continuerà all’insegna delle tante cose fatte e della visione certa del futuro. Il programma con il quale ci presentiamo ai cittadini e chiediamo nuovamente la loro fiducia parte proprio da questo dato di fatto. Il nostro è un documento ambizioso, fatto di concretezza e grandi progetti. Un programma solido e realizzabile perché, per oltre il 90%, ha già ogni copertura finanziaria».

Quello che è stato fatto in cinque anni

«Sono molte le cose portate a termine. Ricordo il maxi finanziamento di 9 milioni del Bando Periferie, con cui abbiamo dato vita a un grande processo di rigenerazione urbana a partire dall’abbattimento dell’ecomostro di Roselle; gli oltre 60 km di piste ciclabili realizzati; l’incremento della raccolta differenziata; l’attenzione al decoro e all’ambiente; le politiche fiscali e della sicurezza; le riqualificazioni nel centro, su tutte la riapertura della Chelliana, e nelle frazioni, i grandi eventi, le azioni per lo sviluppo economico e sociale: Grosseto è cambiata, ha iniziato finalmente a correre senza mai dimenticare i propri valori e le proprie eccellenze».

I progetti in cantiere per i prossimi cinque anni

«Termineremo il nostro progetto con strumenti e finanziamenti già acquisiti grazie ad una programmazione seria. Il PinQua (Programma nazionale della qualità dell’abitare) sarà il grimaldello con cui rimodellare la città: 15 milioni che cambieranno il volto del territorio e segneranno lo stop al degrado di alcune aree. Proseguiamo poi nella creazione di nuovi chilometri di piste ciclabili; potenzieremo la nostra rivoluzione green delle politiche ambientali; nascerà il nuovo grande parco nell’area del diversivo; sarà realizzato un grande centro termale. E ancora: il completamento della rivoluzione digitale nella burocrazia comunale e nel rapporto con i cittadini, i grandi eventi sportivi, la candidatura di Grosseto a capitale della Cultura per l’anno 2024, un’assistenza sanitaria a misura di cittadino, una mobilità urbana ancora più fluida e scorrevole, politiche sociali ampie e capillari».

Cos’è il PinQua e come saranno spesi i soldi

Il PinQua è il Programma nazionale della qualità dell’abitare del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili (Mims) con l’obiettivo di riqualificare i centri urbani, ridurre il disagio abitativo e favorire l’inclusione sociale. Grosseto è entrato in graduatoria, ottenendo 15milioni di euro. Saranno spesi in centro storico e in via De’ Barberi.

«In centro storico il nostro progetto è legato all’edificio del carcere, destinato a essere trasferito alla caserma Barbetti (in via Senese, ndr). L’idea è di destinarlo ad ampliamento del polo universitario. Sempre in via Saffi sarà demolito l’attuale palazzo dell’anagrafe. Gli uffici resteranno lì, ma saranno realizzati anche 20 appartamenti per il social housing (a metà tra l’edilizia popolare e le proprietà private vendute o affittate a prezzo di mercato, ndr). Prevista anche la riqualificazione di piazza della Palma. In periferia il nostro progetto è legato a via De’ Barberi, che diventerà un vero e proprio corridoio verde».

«Resto per altri cinque anni»

E il sindaco ha parlato anche delle sue scelte personali. Si è ricandidato dopo aver declinato l’offerta di correre per la Regione. Ed è pronto a farlo per altri cinque anni. «Ho fatto una scelta per amore della città. Se dovessero rioffrirmi qualcosa? Valuterò, ma non prima di averne parlato con i cittadini, comandano loro. Ma la mia intenzione è di fare altri cinque anni».

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