Skip to content

Culicchi, a mente fredda: «Pagato un errore di strategia»

Il candidato del centrosinistra: «Abbiamo rincorso i civici quando il candidato lo avevamo in casa, perdendo tempo. E le associazioni…»
Leonardo-Culicchi-sindaco-Grosseto-3
Leonardo Culicchi in una delle foto simbolo della sua campagna elettorale

GROSSETO. Sposta gli scatoloni dall’ufficio di candidato sindaco, Leonardo Culicchi. E riflette, sbollita un po’ di logica delusione, su quanto è stato fatto, su quanto si sarebbe potuto fare e, infine, su cosa si potrà fare in prospettiva. Per rilanciare un Pd che, zitto zitto, è tornato primo partito in città, leccandosi le ferite per una serie di scelte sbagliate, e anche per rilanciare l’assalto al fortino del centrodestra.

Che ora appare solido, ma che fra qualche anno, chissà. Magari perderà qualche pezzo. Intanto il candidato si leva qualche sassolino dalle scarpe, in particolare sulle associazioni e su un Pd regionale che, lui lo pensa, non ha creduto fino in fondo alla rimonta.

La vana rincorsa ai civici, poi il candidato Culicchi

«Lo dico con assoluta convinzione – ci dice Leonardo Culicchi -, abbiamo fatto una scelta strategica sbagliata. Forse eravamo ancora scottati della batosta del 2016, forse avvertivamo un po’ di disaffezione attorno al partito, ma rincorrere i civici ci ha fatto solo perdere tempo. Alla fine tutti hanno dovuto digerire la mia candidatura e, conti alla mano, ha dato molto di più di quanto ci si aspettava. Insomma, in casa c’era la scelta migliore e ci abbiamo creduto troppo tardi. Mentre a livello regionale non ci hanno mai creduto».

In effetti qualche mese è stato perso. Mesi importanti.

«Sai, il Pd all’inizio pensava che, o candidava Leonardo Marras, ma sarebbe stato un errore enorme, perché nel ruolo che ha (assessore regionale all’economia) è prezioso per la Maremma, o bisognava andare su un civico. Però Luca Verzichelli ci ha pensato una settimana poi ha detto no per impegni in ateneo, Simone Rusci lo stesso, ha la sua professione e non se l’è sentita, poi la Gabriella Orlando è stata bruciata dalla Carla Palmieri che poi si è tirata indietro, alla fine abbiamo preso una serie infinita di no, per una serie di motivi. Primo perché nessuno se l’è sentita di affrontare Vivarelli Colonna, poi perché ci sono stati impedimenti professionali, ma infine qualcuno non ha voluto bruciarsi adesso pensando di poterlo fare al… secondo giro. Fra qualche anno. Cinque, ma forse meno».

Leonardo Culicchi con Enrico Letta in piazza San Francesco
Leonardo Culicchi con Enrico Letta in piazza San Francesco

Siete partiti a giugno, ma il recupero c’è stato. Lo dicono i numeri.

«C’era un sondaggio, a gennaio, che diceva che il gradimento della giunta era intorno al 65%. Alla fine i risultati sono stati diversi. E se si guarda ai soli voti dati ai candidati sindaci, senza lista, Vivarelli Colonna ne ha presi quasi 1300, io oltre 1000. Non siamo stati così lontani. Poi, però, sono intervenuti i partiti e i nomi nelle liste: se schieri candidati che ti portano, ciascuno, da 500 a 8-900 preferenze, uno oltre 1300, la base è buona. Noi non abbiamo avuto altrettanto».

In effetti il Pd ha corso quasi da solo. I 5 Stelle hanno dato poco, la civica anche.

«Mi hanno accettato quasi come un ripiego, ma alla fine sono stato il pezzo migliore. Io avevo creato il progetto e, va detto, ero l’unico che andava bene a tutta la coalizione. Certo dovevamo partire prima, il Pd doveva avere più fiducia nel suo segretario, ma forse senza tutti i no incassati gli altri non mi avrebbero digerito. Alla fine, in questo contesto, il Pd si è trovato quasi da solo. Non ho potuto neppure fare la lista del sindaco, che avrebbe dato qualcosa. E poi… c’è stato un Pd grossetano e un Pd regionale, a Firenze non ci hanno mai creduto nella rincorsa. Sono mancati, è vero, i 5 Stelle, è mancata anche Grosseto città aperta, ma il Pd ha chiuso al 19% con otto consiglieri».

Leonardo Culicchi con Gianluigi Perruzza dei 5 Stelle
Leonardo Culicchi con Gianluigi Perruzza dei 5 Stelle

Quindi il Pd ha ancora potenzialità per crescere. E magari riprovarci.

«Il Pd è l’unico partito che ha motore per spingere, ma ora si deve allargare ancora di più. Ha due uomini, i due Leonardo, che sono moderati e che, nei loro mondi, possono essere aggregatori. Ora abbiamo anni per fare un lavoro puntuale all’opposizione e per dare ancora più spessore al partito».

Il contestato ruolo delle associazioni

E poi c’è un mondo fuori dai partiti, ma che orienta il voto. Come le associazioni di categoria. Fra l’altro in un’intervista a Tv9 il sindaco ha ribadito che l’allargamento dei centri commerciali non danneggerà il centro storico, che sarà rilanciato e sostenuto.

«Il mondo del commercio è in forte agitazione, ma se Confesercenti era con noi, Ascom che aveva da rischiare? La battaglia vera non l’ha fatta, perché il presidente era contrario. E a sentire le prime parole di Antonfrancesco dopo le elezioni, non avranno giorni facili. E che dire di Cna? Perché è rimasta agnostica e neutra quando Confartigianato ha portato centinaia di voti al centrodestra? Chiederà il conto, ma intanto ha fatto vincere l’altra parte. E devo dire Viola Lamioni ha dimostrato grande prova di maturità non lasciandosi imbrigliare in un assessorato».

Che cinque anni saranno per Leonardo Culicchi?

«Intanto va costruita un’opposizione valida, saremo in 12 e ce la metteremo tutta con i principi sani che abbiamo messo in campo. Un’opposizione che deve allargarsi alla città moderata. Io resto sul pezzo e non mollo, continuo la campagna elettorale come ha sempre fatto Vivarelli Colonna. Il mondo sarà diverso fra qualche anno, e non è detto che siano per forza cinque. Magari saranno possibili anche alleanze diverse, ci sono aree di confine dove io non vedo il male come vede il sindaco. Dobbiamo conquistare il mondo moderato, così come ha già fatto Leonardo Marras che, quando è stato eletto, ha preso un voto di stima trasversale, andato ben oltre il consenso al Pd. Infine spero che ci sia una donna, per la prossima battaglia».

 

Sempre informato con Maremma Oggi – Iscriviti ai canali Telegram e YouTube

Vuoi ricevere la nostra newsletter con le notizie principali? Clicca qui e iscriviti

 

Condividi su

Share on whatsapp
Share on facebook
Share on telegram
Share on email
Share on linkedin
Share on twitter

Articoli correlati