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A Grosseto, muratori acrobati cercansi

Edilizia acrobatica cerca personale. A vuoto le selezioni fatte a luglio. Il titolare Giulio Tarlati: “Non ci arrivano nemmeno i curricula”
Un muratore acrobatico scherza mentre sta lavorando su corda
Jacopo De Santis al lavoro su corda

GROSSETO. «Sei un muratore? Sei specializzato in tinteggiature o coperture e desideri guadagnare di più? Edilizia Acrobatica cerca te. La prima azienda italiana del settore edilizia su corda cerca muratori da inserire sul territorio entro marzo 2020».  Questo si legge sul volantino che quasi due anni fa, faceva circolare Giulio Tarlati, titolare di Edilizia Acrobatica Grosseto srl, affiliata alla casa madre, l’omonima spa fondata nel 1994 a Genova da Riccardo Iovino, che l’ha trasformata nel primo franchising dell’edile al mondo, con aziende affiliate in Italia, Francia e Spagna.

Già da allora , Tarlati era alla ricerca di personale da formare e inserire in un’attività solida e in crescita, eppure malgrado la mancanza di lavoro e il tasso di disoccupazione ormai a due cifre, la selezione di operai attraverso, il portale Toscana Lavoro e il Centro per l’impiego di Grosseto, la scorsa estate, non ha dato esiti sperati.

Giulio Tarlati titolare di Edilizia Acrobatica Grosseto
Giulio Tarlati titolare di Edilizia Acrobatica Grosseto

«Cerchiamo 8-10 muratori e manovali da formare per il lavoro su corda e da inserire in azienda – spiega Tarlati – ma non è semplice trovarli. Chi già è avviato al mestiere di muratore magari pensa di non essere capace di farlo, lo ritiene più pericoloso, mentre invece non è né più difficile né più rischioso del lavoro tradizionale. E in ogni caso facciamo prima la formazione. Al momento sono solo due i muratori acrobatici nella nostra ditta e, dato che una squadra è composta di due persone e il lavoro si fa in coppia, non possiamo essere su più di un cantiere alla volta. Così quando c’è bisogno dobbiamo ricorrere alle ditte affiliate di altre aree per garantire la qualità del servizio al cliente».

A Grosseto i muratori acrobati di Giulio Tarlati e del socio Samuele Peretto, impiegato nell’area manager della casa madre, si sono visti appesi sulla facciata dell’ospedale Misericordia, prima ancora sul palazzo delle Poste, al momento stanno facendo la ristrutturazione di un albergo all’Isola del Giglio. L’azienda, nata a febbraio 2020, malgrado la pandemia e almeno un anno di tempo necessario per far partire l’attività, si sta, infatti, consolidando: ha un responsabile di area, Iacopo Vidili, e nelle prossime settimane inaugurerà la sede dell’azienda, in via Emilia a Grosseto, dove lavoreranno altre due persone per l’attività di ufficio e amministrativa.

«A regime vorremmo arrivare almeno a sei squadre, composte ciascuna di due operatori, per un totale di 12 dipendenti per il lavoro su corda. Spero che inizino a presentarsi persone che abbiano voglia di investire nel proprio futuro professionale, tenendo conto che ci sono buone possibilità di guadagno e di crescita all’interno dell’azienda, come è avvenuto per Jacopo De Santis che è diventato caposquadra. Le nostre attività principali – aggiunge Tarlati – sono manutenzione e ristrutturazione, restauro, imbiancatura, cui si aggiunge la pulizia vetri e dei cornicioni. Da quest’anno, inoltre, ci occupiamo anche di pulizia e sanificazioni. Siamo un settore in crescita».

Come funziona il lavoro su corda

Un muratore al lavoro su corda
Un muratore al lavoro su corda

Guardare i muratori e i restauratori dell’edilizia acrobatica che si calano sulle facciate, sui balconi, dai tetti, sospesi nel vuoto armati di pennello, cazzuola e altri strumenti del mestiere, fa salire le vertigini. Ma il lavoro in quota, come viene anche chiamato, non è più pericoloso di quello sul tradizionale ponteggio e offre vantaggi di non poco contro in termini di costi, tempi e spazi, dato che non ha bisogno di ponteggi, piattaforme aeree, gru e bracci sollevatori, che peraltro rappresentano un ingombro sulle strade e davanti agli edifici.

Gli acrobati della muratura, infatti, utilizzano un sistema di imbracatura a doppia fune, che permette loro di rimanere sospesi a varie altezze e di lavorare in sicurezza senza l’uso di sistemi di sollevamento. Si vedono al lavoro su

  • facciate
  • tetti e cornicioni
  • terrazzi
  • allinterno di edifici storici, chiese e cattedrali,
  • pareti a vetri e finestre.

Dunque una rivoluzione nel lavoro edile, che che si è affermata in Italia negli ultimi 20 anni, ma che era già diffusa in altri Paesi europei, in particolare in Francia.

Il gruppo Edilizia Acrobatica

La direzione generale di Edilizia Acrobatica è Genova, dove è iniziato il viaggio che ha portato il fondatore ad avere oltre 30 franchisee in Italia, 50 sedi dirette del gruppo (di cui 14 in Toscana, con circa 100 addetti), 8 nel sud della Francia, per circa 90 aree operative che occupano più di 1000 addetti, con un fatturato medio che supera i 60milioni di euro all’anno. Entro la fine del 2021 sono previste oltre 500 assunzioni in tutta Italia.

La società è quotata sul mercato Aim Italia di Borsa italiana da novembre 2018 e sul mercato Euronext Growth di Parigi da febbraio 2019. Il bilancio 2020 si è chiuso con una crescita del 14 per cento, confermando Edilizia Acrobatica come l’azienda di settore più grande d’Europa.

Come candidarsi al lavoro su corda a Grosseto e nelle aziende del gruppo

Se sei interessato a questo lavoro e pensi di avere le caratteristiche, invia il tuo curriculum vitae a lavoro@ediliziacrobatica.com, oppure vai sulle pagine del sito dedicate a “lavora con noi“, dove sono riportate anche le figure professionali ricercate sul momento. In alternativa telefonare al numero verde 800300833 o scrivere una mail a info@ediliziacrobatica.com. Per Grosseto, in particolare, è possibile contattare anche il responsabile di area Iacopo Vidili alla mail i.vidili@ediliziacrobatica.com.

 

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