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Demolito il Black Sun: finisce un’epoca

Al posto della discoteca nasceranno cinque suite collegate all’Hotel Cala di Porto: la foto dei lavori sui social è diventata virale
La piramide del Black Sun
I lavori per smantellare la piramide del Black Sun

PUNTA ALA.  Da otto anni una delle discoteche più famose della costa maremmana, il Black Sun a Punta Ala, è in stato di abbandono. Ora la proprietà ha deciso di procedere con il progetto presentato cinque anni fa, e realizzare cinque suite collegate all’Hotel Cala del Porto. Un’operazione che ha fatto e farà discutere, anche perché proprio la discoteca con la “piramide nera” rivestita con i vetri a specchio, è stata di fatto un simbolo per i tanti amanti della vita notturna.

Già la frazione di Punta Ala è conosciuta in tutto il mondo come un luogo d’elite e la sua discoteca per eccellenza, il Black Sun, ha fatto ballare generazione di ragazzi, ma anche i più attempati, in un luogo davvero speciale, praticamente in riva al mare.

Raggiungere Punta Ala era nei fine settimana un appuntamento imperdibile, con la migliore musica del momento e con gli stessi dj che per forza dovevano esibirsi alla piramide nera, che si trattasse della serata di Natale o magari di un venerdì o un sabato di un ponte. Prima che diventasse Black Sun, già negli anni Settanta in quella struttura c’era una discoteca che si chiamava la Voce del Mare, che purtroppo andò distrutta in un incendio.

Nacque così poco dopo il Black Sun con un progetto per l’epoca davvero affascinate: la discoteca era all’interno di una vera piramide d’acciaio nera, con i vetri a specchio che la rendevano ben visibile anche dal mare. Inconfondibile. La fotografia della piramide smantellata ha fatto il giro dei social, accompagnata da aneddoti e ricordi di chi ha vissuto gli anni più belli proprio lì.

La foto diventata virale
La foto diventata virale

Anni nei quali tutti, almeno una volta, hanno fatto una capatina al Black Sun, per trascorrere una serata al ritmo della musica o per passare qualche ora con gli amici. E non soltanto i maremmani, ma anche i turisti che da sempre affollano la costa, hanno ballato in quella discoteca lungo via della Dogana, il lungo mare di Punta Ala, praticamente attaccata al campo di polo.

L’ultimo gestore è stato Massimiliano Cantini, che, con la direzione artistica di Guglielmo Glovi ha animato le notti maremmane dal 2010 al 2013: ogni serata di apertura, il successo era confermato dal pienone, dalla fila davanti alla porta, dagli eventi organizzato sotto alla piramide nera. Serate che gli stessi Cantini e Glovi portano ancora nel cuore, con un misto di nostalgia e orgoglio. E proprio la scorsa estate un nascente comitato aveva cercato di “salvare” dalla demolizione la discoteca, appellandosi al senso civico dei residenti e di tutti quelli che hanno amato il Black Sun, visto anche come una valvola di sfogo per tanti giovani e sicuramente un indotto economico da non disprezzare per la frazione castiglionese.

I lavori al Black Sun
I lavori al Black Sun

La proprietà però dopo aver acquistato otto anni fa l’area, circa cinque anni fa ha deciso di cambiarne la destinazione d’uso. Il progetto ad oggi prevede la realizzazione di cinque camere, suite, collegate all’Hotel Cala del Porto. E una caratteristica sarà quella che proprio l’intelaiatura della piramide d’acciaio e i quattro pali di sostegno non saranno toccati, e anzi faranno parte della nascente struttura delle camere. Per tanti però, il mito del Balck Sun rimarrà scolpito nella memoria e nei ricordi di serate indimenticabili.

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