FOLLONICA. Tra i primi a sostenere Matteo Buoncristiani, sempre al suo fianco durante la campagna elettorale che ha portato alla vittoria nella città del golfo, oggi Vincenzo Del Regno è un convinto detrattore dell’attuale amministrazione di centrodestra e non ne fa mistero.
Docente universitario, consulente giuridico di ministeri e fondazioni, segretario del Comune di Follonica durante la sindacatura di Claudio Saragosa, ex magistrato della Corte dei Conti, Vincenzo Del Regno non ha mai avuto un ruolo ufficiale nell’amministrazione Buoncristiani ma la sua vicinanza al sindaco è nota.
Il rapporto tra il consigliere e il sindaco si è però incrinato a pochi mesi dalle elezioni a causa, sembra, di forti attriti con il partito Fratelli d’Italia. Un divorzio che è costato caro, tanto che il rapporto tra Del Regno e Buncristiani è stato discusso in sede di consiglio comunale e ora la questione è sotto l’occhio della Procura.
MaremmaOggi lo ha intervistato alla luce del caso sulle false residenze sollevato dall’opposizione in consiglio comunale e che sembra riguardare da vicino il primo cittadino di Follonica.
Dalle offese telefoniche alle false residenze
Del Regno, lei ha sempre sostenuto di aver dato una consulenza gratuita a Buoncristiani ed era presente nella sede del comitato elettorale il giorno delle elezioni. Poi però è stato messo alla porta a causa di attriti con Fratelli d’Italia e ha affermato che Buoncristiani ha un concetto padronale della “res publica” e che «degli interessi di Follonica gliene importa il giusto». Che ruoli le sono stati offerti all’interno dell’amministrazione prima della rottura?
«Lasciamola così la cosa, non mi faccia dire. Diciamo che aldilà delle apparenze, della persona “da mulino bianco”, con me Buoncristiani si è comportato molto male. Dopo la mia prima intervista uscita sui giornali a settembre, ho ricevuto una telefonata dal sindaco dove venivo offeso pesantemente, anche se dopo mi ha chiesto scusa. Mi hanno anche contattato membri della sua famiglia e ho ricevuto offese razziste».
Questa mattina abbiamo letto, dopo le richieste di chiarezza fatte dall’opposizione rispetto al tema delle residenze fittizie, di sospetti proprio sul sindaco Matteo Buoncristiani. Cosa ne pensa?
«È una situazione gravissima. Che denota poca attenzione, poca capacità di leggere le situazioni e di compenetrarsi nel ruolo. Se come risulta sembra essere tutto vero, è grave per tutti ma per un sindaco è gravissimo».
Questa storia porterà a delle dimissioni secondo lei?
«Se è tutto vero il sindaco dovrebbe dimettersi immediatamente. Come fa ad essere credibile un sindaco così? Io gli avrei consigliato di dirlo subito e chiedere scusa. Lui, invece, ha scelto il silenzio. Del resto quello è il leitmotiv della sua sindacatura: inoperosità e silenzio».
Anche l’avvocato Lorenzo Ferretti «visionava documenti privati del Comune» prima dell’incarico ufficiale
Non è la prima volta che Buoncristiani viene criticato aspramente per le scelte fatte. Qual è la sua opinione?
«Diciamo che non capisco l’opposizione, che circa i documenti riservati di cui sono stato messo a conoscenza dal sindaco ha sollevato un polverone, ma non ha mai messo la lente sul portavoce del primo cittadino. Perché la stessa attenzione non è stata messa anche per quanto riguarda l’avvocato Ferretti? Anche lui prima di ricevere un incarico ufficiale dal sindaco ha avuto accesso a dei documenti privati del Comune e partecipava agli incontri. Spesso ci siamo confrontati. Ferretti stava lì molto più di me, fissava appuntamenti e riceveva persone. Non si sa però a che titolo: come avvocato? come amico? come socio? Sarebbe bello scoprirlo».