FOLLONICA. È ormai diventato un botta e risposta al veleno quello tra Vincenzo del Regno e il sindaco di Follonica Matteo Buoncristiani. L’argomento è di quelli che bruciano e a poche ore dalla replica del primo cittadino ecco che l’ex consigliere torna sulla questione della false residenze.
Buoncristiani ha parlato di una «macchina del fango» manovrata da Del Regno: «Certo non posso accettare lezioni di moralità dal signor Del Regno – afferma il sindaco – persona ben nota alle Procure della Repubblica e che come tutti hanno appreso dalla stampa è stato recentemente rinviato a giudizio per corruzione».
«Sono stato rinviato a giudizio ma il sindaco mi voleva come consigliere»
«Finalmente abbiamo scoperto che il sindaco parla, è già una bella novità – replica l’ex consigliere – Ma, come al solito, mente e non dice nulla sulla vicenda delle false residenze, di cui era ovviamente consapevole. Che io fossi stato rinviato a giudizio per corruzione lo sapeva bene, però ero il suo di consigliere e quando ero con lui gli andava bene».
«Per lui trattavo con i partiti e con i consiglieri per le deleghe. Visto che il sindaco è stato così meschino da ricordare le mie vicende giudiziarie – aggiunge – dimenticando di dire che sono stato assolto perché il fatto non sussiste per il fatto principale di corruzione impropria, forse è meglio chiarire come si sono svolti i fatti».
Del Regno torna quindi sulla vicenda delle telefonate ricevute dopo la prima rottura con la maggioranza, alla quale ha fatto seguito un’intervista.
«È stata la sua famiglia ad intervenire sulla vicenda, come ho già detto ho ricevuto messaggi offensivi dalla moglie e dal fratello del sindaco dove veniva fatto riferimento alla mia origine campana. Non mento e non detto nessuna linea alla minoranza in consiglio. La vicenda delle false residenze è purtroppo molto seria e la cosa che sconcerta è che all’interno della maggioranza ci sia un silenzio tombale»
Resta in sospeso la vicenda delle false residenze
La vicenda delle false residenze sollevata dall’opposizione in consiglio comunale e che sembra riguardare da vicino il primo cittadino di Follonica resta però in sospeso e ad oggi senza una risposta.
E sulla questione Del Regno conclude con una battuta amara: «Sarà l’autorità giudiziaria a giudicare, va considerato che la falsa dichiarazione di residenza è per cassazione falso in atto pubblico. Così, magari, qualcuno mi accompagnerà nel giro delle procure».