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Cinque camere al posto del Black Sun: ecco il progetto

Sotto la piramide della discoteca di Punta Ala nasceranno suite a cinque stelle: la struttura, però, resta la stessa
Il rendering del progetto
Il rendering del progetto

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA.  La demolizione della discoteca Black Sun a Punta Ala ha lasciato molte curiosità, specialmente nelle tantissime persone che per decenni ne hanno frequentato la pista da ballo, un vero must della costa maremmana.

Al posto della “piramide nera”,  struttura che era diventata un simbolo, immersa nella pineta di Punta Ala a pochi metri dal mare e da uno dei golfi più iconici ed esclusivi, saranno realizzate delle suite che faranno parte dell’Hotel Cala del Porto, la stessa proprietà che una decina d’anni fa aveva acquistato l’area, con il locale notturno però che era rimasto poi desolatamente chiuso dopo l’esperienza della gestione di Massimiliano Cantini, con la direzione artistica di Guglielmo Glovi.

Tre immagini, quella pubblicate qua sopra, che raccontano quelle notti animate da Cantini e Glovi. Notti di pienone, di musica e di eventi, come la serata organizzata in collaborazione con il Tartana: alla consolle c’erano Luca Guerrieri e Giacomo Donati

La locandina dell'evento

La nascita della discoteca nella piramide

Prima di essere costruita la piramide a specchi, inconfondibile e ben visibile anche dal mare, nello stesso posto c’era un altro locale storico, la Voce del Mare costruita e con nullaosta rilasciato alla società Punta Ala il 27 settembre del 1961 e con destinazione d’uso “night-club”.

L'interno del Black Sun
L’interno del Black Sun

Purtroppo vent’anni dopo, esattamente nel giugno del 1981, la Voce del Mare fu distrutta da un pauroso incendio. Pochi mesi dopo il 18 gennaio del 1982 il Comune castiglionese rilasciò la nuova autorizzazione per ricostruire il locale, e dopo vari passaggi dal 1984 e fino al 2003 il Black Sun subì numerosi interventi di ampliamento e modifiche, diventando appunto uno dei locali notturni da ballo più esclusivi e frequentati da generazioni di ragazzi.

Il nuovo progetto e la costruzione delle suite

Oggi il progetto, già presentato da alcuni anni, prevede appunto la costruzione di camere d’albergo. E i progettisti hanno dovuto comunque attenersi ai molti vincoli presenti. L’area per esempio ricade in una zona di interesse paesaggistico, in un territorio costiero e soggetto a vincolo idrogeologico.

Il nuovo nascente fabbricato è classificato D7 dal vigente Regolamento Urbanistico e secondo appunto le regole è stata chiesta e ottenuta una variante edilizia dell’immobile ormai non più in uso e la sua trasformazione in suite di lusso da collegare alla struttura alberghiera Cala del Porto di proprietà della medesima ditta, e gestita dalla Baglioni Hotels.

L’intervento ha come finalità l’integrazione dell’offerta turistica della struttura accreditata con la classifica di 5 stelle e recentemente affiliata alla The Leading Hotels of the World che seleziona solo hotel dagli standard altissimi di qualità ed unicità.

Il progetto prevede la ristrutturazione dell’immobile esistente e la realizzazione di 5 suite extra lusso attraverso la riutilizzazione dei volumi concessionati, senza modifica dell’ingombro in pianta dell’edificio. A parte qualche eccezione, rimarrà inalterata la piramide in vetro e acciaio sulla quale si prevedono interventi di ripristino e consolidamento senza modifica della sagoma.

Per il piano terra verranno modificate le aperture esterne e saranno realizzate 4 suite speculari che avranno un soggiorno, due camere con servizio igienico, tre ripostigli-armadi e un disimpegno; al primo piano sarà ricavato all’interno della piramide una quinta suite alla quale si accederà da una scala esterna corredata di elevatore da installare per il superamento delle barriere architettoniche, quest’ultima è costituita anch’essa da due camere con servizio igienico, soggiorno e due rispostigli-armadi.

Nella camera si potrà accedere con un elevatore interno alla serra solare ricavata nella parte terminale della copertura della piramide. L’intervento prevede anche la sistemazione della corte e l’inserimento di piscina ad uso dei clienti della struttura, e si prevede inoltre lo spostamento di due blocchi cabine dello stabilimento balneare Bagno La vela (sempre di proprietà della medesima ditta).

Sicuramente il fascino che emanava il Black Sun non ci sarà più, ma chi potrà godersi una vacanza nelle nuove suite, magari risvegliandosi non potrà fare a meno di pensare che una volta lì si ballava e ci si divertiva fino al mattino.

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