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Castiglione della Pescaia, il Tar boccia il ricorso

Due cittadini contestavano una firma nulla al candidato consigliere della lista Viva Castiglione, che avrebbe estromesso in caso di accoglimento l’intera coalizione di centrodestra
Alfredo Cesario e Massimiliano Palmieri

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Non cambia la composizione del consiglio comunale a Castiglione della Pescaia. Il Tar della Toscana ha rigettato il ricorso presentato da due cittadini castiglionesi, ritenendolo «inammissibile e anche infondato nel merito».

Una sentenza che certo non ha accontentato i promotori, Valentina Ori e Massimo Emiliani, riconducibili alla lista l’Alternativa: i giudici del Tribunale amministrativo della Toscana lo hanno spiegato nella lunga sentenza.

Logo LEGGI: La sentenza del Tar

La vicenda era partita all’indomani delle elezioni dei primi di ottobre: secondo i promotori del ricorso al Tar, una firma non avrebbe consentito al consigliere Massimiliano Palmieri di partecipare alle votazioni, e visto che la lista per un errore anche questo di autenticazione di firme, aveva perso nelle settimane precedenti ben tre candidati, se il Tar avesse deciso per l’ulteriore defezione, i due esponenti entrati nel consiglio comunale di Viva Castiglione, il candidato sindaco Alfredo Cesario e Edoardo Mazzini sarebbero decaduti, facendo così promuovere altri due consiglieri appunto della lista l’Alternativa, la dottoressa Ianetta Giannotti candidata a sindaco, passata insieme al consigliere Aldo Iavarone.

 

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